Il diritto allo sport in Costituzione, esulta il sottosegretario Prisco: «È una svolta epocale»

La soddisfazione dopo l’ok definitivo della Camera dei Deputati alla modifica all’articolo 33 della Carta

R.P.

PERUGIA – Una svolta epocale per il mondo dello sport. E’ quanto afferma il sottosegretario agli Interni e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, in seguito  all’approvazione della modifica costituzionale che inserisce l’attività sportiva e i suoi valori all’articolo 33 della Carta.

«Sono felice – prosegue Prisco – che abbia raccolto sostanzialmente l’unanimità dei consensi parlamentari questa proposta di legge che assorbe, tra le altre, quella di Fratelli d’Italia cui già nel 2018 fui primo firmatario alla Camera, assieme al presidente Giorgia Meloni e al gruppo parlamentare di FdI, poi riproposta anche in questa legislatura parallelamente a quella del Senato del collega Iannone».

Con il voto dell’aula di Montecitorio, continua il sottosegretario, l’Italia raggiunge «l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva, a cominciare di quella di base, come strumento di sviluppo da un punto di vista civile, sociale e culturale e mezzo per rimuovere disuguaglianze e discriminazioni».

La pratica sportiva, aggiunge Prisco, diventa «un diritto fondamentale della persona e dunque costituzionalmente garantito e che ieri la campionessa Bebe Vio, atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, che ringrazio per il vibrante intervento a Montecitorio in occasione dell’anniversario della Costituzione, ha perfettamente rappresentato».

Da Prisco arriva infine un ringraziamento «a tutti i gruppi parlamentari e al ministro Abodi per aver velocemente concluso l’iter di riforma che sancisce il ruolo fondamentale dello sport in Italia che è una vittoria di squadra».

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