El. Cec.
ACQUASPARTA (Terni) – I piccoli insetti, amiche del pianeta, tornano a ronzare nella loro “casa”. Ad Acquasparta. Più precisamente a Palazzo Cesi. Proprio dove nacque il metodo scientifico. E dove le api furono osservate per la prima volta al microscopio. Nelle sale del maestoso palazzo, dove tutto ebbe inizio con il principe Federico Cesi e Galileo Galilei, è stato inaugurato il progetto “Be to Bee”. Con l’obiettivo di tutelare la biodiversità. E la natura. Tramite un allestimento multimediale immersivo incentrato sullo studio dei piccoli insetti,. Il focus, in particolare, sulla specie prevalentemente allevata in Italia (Apis mellifera ligustica).
Una proiezione di oltre mezzora alla scoperta del mondo delle api, della loro complessa eppur semplice società, del loro linguaggio ma, soprattutto, della loro infinita utilità. Sono tornate a volare a Palazzo Cesi le piccole amiche del Pianeta, responsabili del 90% delle impollinazioni mondiali e del 76% dell’alimentazione europea. Il progetto “Be to Bee” adesso è realtà, grazie a Euromedia, Regione Umbria e Comune di Acquasparta.
A fare gli onori di casa il sindaco Giovanni Montani, il colonnello Marco Fratoni comandante dei carabinieri del nucleo biodiversità di Assisi, la dottoressa Maria Aurora Carta del Servizio Valorizzazione attrattori culturali e artistici della Regione Umbria, Gianluca Perissinotto di Euromedia, il dottor Mirko Pacioni della cooperativa Acqua e Roberto Luchetti, produttore locale di miele. A coordinare gli interventi l’assessore comunale Guido Morichetti, che tanto si è speso per la perfetta riuscita della giornata, insieme alla collega Sara Marcucci e a tutta l’amministrazione.
Un vero e proprio spettacolo di 30 minuti, che da oggi è visibile al pubblico secondo orari e modalità ben precisi, e che proietta lo spettatore all’interno del mondo di questi preziosissimi insetti, con il supporto degli operatori dell’Associazione Acqua, Ente del Terzo settore gestore di Palazzo Cesi.


