L’Istituto clinico tiberino stabilizza personale, ecco il bando per portare a tempo indeterminato tre Oss e sei fisioterapisti

C’è pure la volontà di formare una graduatoria in vista della futura assunzione di nuovi infermieri

ALESSANDRO MINESTRINI

UMBERTIDE (Perugia) – Azzerare del tutto i contratti atipici per dare sicurezza ai propri dipendenti. E’ uno degli obiettivi che si è posto l’Istituto clinico tiberino, centro di riabilitazione d’eccellenza con sede a Umbertide, nato in seguito al passaggio a maggioranza pubblica della ex Prosperius,

Come deliberato dal consiglio di amministrazione dell’istituto nella seduta del 13 settembre, sono usciti i bandi di concorso la stabilizzazione di operatori socio-sanitari e (Oss) e di fisioterapisti. Inoltre, è stato dato anche il via libera all’avviso per la creazione di una graduatoria in vista della futura assunzione di nuovi infermieri. I tre atti sono stati pubblicati nel sito dell’Ict nella giornata di lunedì 25 settembre.

Nello specifico saranno assunti a tempo indeterminato sei fisioterapisti. Ai candidati sono richiesti il diploma universitario da fisioterapista e l’iscrizione al relativo albo professionale. Per questo concorso, le domande di ammissione possono essere presentate entro le 13 del 30 ottobre.

Sono invece tre gli Oss che saranno stabilizzati. In questo caso per la candidatura serve essere in possesso dell’attestato di qualifica di operatore socio-sanitario conseguito a seguito del superamento di corso di formazione riconosciuto a livello statale. In questo frangente le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le 13 del 15 ottobre.

E’ inoltre stato indetta la manifestazione di interesse, per la formazione di una graduatoria «a cui attingere in ipotesi di necessità all’assunzione a tempo determinato per infermieri» a tempo determinato. Ai fini dell’ammissione, è richiesto il diploma universitario di infermiere e l’iscrizione al relativo albo professionale. Le domande sono aperte fino alle 13 del 31 ottobre. Maggiori e più dettagliate informazioni sono disponibili al sito www.istitutoclinicotiberino.it.

L’Istituto clinico tiberino è nato all’inizio del 2023 come continuazione dell’ex Prosperius. A seguito di un lungo iter, il centro riabilitativo è diventato a maggioranza pubblica dopo oltre un ventennio del dominio del socio privato. L’operazione ha rappresentato una delle svolte epocali portate a compimento Tesei ed è stata fortemente voluta dall’amministrazione locale guidata dal sindaco Luca Carizia.  

L’Ict è diventato così la diciassettesima partecipata della Regione Umbria. Le nuova ripartizione delle quote societarie è questa: il privato è passato dal 51% al 49%; viceversa il pubblico ha la maggioranza assoluta. Il 40% del pacchetto azionario va alla Usl Umbria 1, l’11% al Comune di Umbertide e il 49 alla famiglia Brugnoni attraverso la società Brugnoni Group Sanità.

Dalla fine di aprile di quest’anno è cambiata anche la governance dell’Ict, con la nomina a presidente dell’avvocato perugino Antonio D’Acunto (indicato dalla parte pubblica, che ha raccolto il testimone da Giuseppe Barberi, ora vicepresidente dell’Istituto scelto dal Comune e iniziatore del percorso di rinascita della struttura) e di Alessio Brugnoni come amministratore delegato, espressione dal socio privato.

«Continua il processo di stabilizzazione avviato dall’Istituto clinico tiberino a vantaggio dei propri dipendenti – afferma il vertice del centro riabilitativo – Il lavoro svolto fino a questo momento ci consentirà di essere tra le primissime aziende sanitarie, in tutto il panorama nazionale, ad aver azzerato il numero dei contratti interinali, dei contratti a tempo determinato e dei contratti libero professionali».

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