PERUGIA – Riccardo Augusto Marchetti è netto e non usa mezzi termini. Il rilancio della Lega, elettoralmente e dal punto di vista della partecipazione, è messo in cima all’agenda del neo leader umbro del Carroccio, eletto questa mattina nel corso dell’assise regionale leghista che si è svolta all’Auditorium Capitini di Perugia alla presenza del segretario del Carroccio, Matteo Salvini.
Il partito vuole continuare nel solco già tracciato. Quindi, Tesei in primis a palazzo Donini, Stefano Zuccarini a Foligno (in pole per essere nominato vicesegretario regional) e Francesca Mele a Marsciano possono stare tranquilli: «Abbiamo davanti appuntamenti elettorali importantissimi – ha affermato Marchetti – Anno prossimo si vota in 60 Comuni, tra cui Perugia. In molti centri sono presenti sindaci della Lega che dovranno essere riconfermati. Gli uscenti vanno sempre garanti e Terni ne stato l’esempio. Lo stesso ragionamento vale per le prossime Regionali».
Una Lega che sappia parlare con la gente e che sia ancora più inclusiva verso importanti settori della società: «Dobbiamo ripartire dai territori con ancora più forza e interlocutori credibili con le associazioni, imprese e i lavoratori – ha proseguito il segretario regionale – Dobbiamo tornare centrali sul discorso della sicurezza, c’è da gestire l’emergenza immigrazione nel migliore dei modi anche in considerazione del fatto che l’Umbria è una piccola regione».
Sedi aperte a tutti e un obiettivo ben preciso, puntare a un risultato sopra il 10 per cento: «Abbiamo il dovere di aprire le porte delle nostre sezioni a tutte le forze civiche che credono nel nostro progetto ed essere determinanti, con un risultato a doppia cifra, sia alle Europee che alle Regionali».
L’unità della coalizione viene prima di tutto: «Il centrodestra rimane unito e compatto – ha voluto dire con forza – C’è sempre stata grande condivisione. Caparvi ha tenuto il tavolo egregiamente fino a oggi. Quindi, continueremo su questa linea di coesione. Il centrodestra governa benissimo in tantissime regioni e nel Paese. Saprà essere ancora determinante su Perugia, Foligno e in tutte le grandi città che ci aspettano nella prossima tornata. C’è grande entusiasmo. Le prossime elezioni per noi sono importanti e saranno un voto palese su un’azione del governo nazionale che, nonostante tutte le difficoltà del caso è stata estremamente positiva».


