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PERUGIA – Ultime considerazioni in margine alle elezioni in Trentino, primo test ufficiale per Alternativa popolare, in vista della possibile candidatura, diverse volte annunciata, di Stefano Bandecchi a premier, obiettivo Palazzo Chigi,
IL RISULTATO COMPLESSIVO. Il candidato appoggiato da Bandecchi era Divina, un grande passato leghista, molto popolare. Ha chiuso al quinto posto (col 2,22%) su sette, poco più di 60 voti sopra al sesto arrivato, Alex Marini. Ed è stato battuto anche da Marco Rizzo, planato a Trento per dimostrare che i comunisti esistono ancora e strapazzato da un signor Degasperi. Il centrodestra con il presidente uscente Fugatti ha vinto facendo l’en plein (51.82%).
IL RISULTATO DELLA LISTA DI BANDECCHI. Divina era sostenuto da tre liste, due col suo nome più quella di Alternativa popolare. Bandecchi ha preso più voti delle due liste di Divina (che forse di questo non sarà per niente contento), raggiungendo però il misero 0,97%, una percentuale omeopatica, dosi nelle quali il sindaco di Terni rischia però di doversi impratichire.
IL POVERO DIVINA. Per il povero Divina, l’effetto Bandecchi è stato, più o meno, come quello di un gatto nero di nome Venerdì che, facendo jogging, gli ha attraversato la strada 17 volte in 13 minuti. E senza poter contare neanche su uno straccio di ferro di cavallo.
Divina è stato un personaggio di spicco della politica trentina, ora è finito spalmato per terra. Tanto più che anche il piccolo zoccolo duro degli elettori che potevano riconoscersi in lui, hanno finito per votare la lista di Bandecchi. Di più non c’è.
3,33 TERNANI ANDARONO A TRENTO TUTTI E 3,33 TROTTERELLANDO. La spedizione da Terni di Ap, come si capisce dai numeri di cui sopra, non ha avuto il successo che si poteva immaginare. Nel primo test fuori da Terni – come dice sarcastico qualche avversario – più che “Alternativa popolare” è stata “Alternativa al voto popolare”. Ma sicuramente ci saranno altre prove più significative, la strada verso Palazzo Chigi è costellata anche di queste batoste.
IL SACRIFICIO DI CORRIDORE. L’ottimo Corridore si è sacrificato per diversi giorni a stare lontano da Terni, confinato a Trento, a fare campagna senza poter seguire da presso le vicende del Comune di Terni di cui è vicesindaco e che avrebbero tanto bisogno della sua saggia opera. Col senno del poi, visti i risultati, forse se ne poteva fare a meno.
Ma più importante è il non incoraggiante viatico per Corridore, appena candidato da Ap alla presidenza della Regione Umbria. Una certezza però lo deve sorreggere fin da subito: meno dello 0,97% è veramente difficile prenderlo.
QUANTO È LONTANO PALAZZO CHIGI DOPO QUESTO TEST? Chi ha detto Anni luce? Solo chi non crede in un progetto (ma certo partendo dallo 0,97 bisogna avere tanta fede).


