TERNI – L’ITS JobsFactory Umbria mette casa al Leonino e presenta il primo corso post-diploma incentrato su Energia e Innovazione. Un percorso formativo che combina studio e lavoro promuovendo un’educazione mirata, che mette in contatto gli studenti con i professionisti del settore. Un corso biennale della durata di 1.800 ore di formazione, sia in aula che in azienda. Nel piano di studi: la produzione, l’organizzazione, la distribuzione dei sistemi energetici, le normative, il marketing. «Nonostante per l’accreditamento dell’ITS ternano ci vorranno ancora alcuni mesi – afferma Roberto Mele, presidente dell’ITS Academy Jobsfactory Umbra – abbiamo potuto organizzare questo primo corso grazie alla collaborazione con partners importanti come Asm , Acciai Speciali Terni, Cosp Tecno Service, con i quali abbiamo definito i percorsi formativi».
Obiettivo del nuovo ITS, con sede nel cuore di Terni, è ampliare l’offerta formativa terziaria non universitaria in rapporto alla domanda del tessuto produttivo locale. Come fare a capire se il corso faciliterà davvero l’ingresso nel mondo del lavoro? Basta partecipare all’Open day organizzato dalla Fondazione ITS JobsFactory Umbria e programmato per martedì 30 ottobre, dalle 11 alle 13, presso l’Istituto Leonino in via Aurelio Saffi, 8. In quell’occasione, il presidente di Asm, Mirko Menecali, spiegherà il ruolo della multiutility nei processi di sviluppo locale e condividerà approfondimenti e prospettive relative al settore energetico e alle collaborazioni tra il mondo formativo e il tessuto aziendale del territorio. Una volta completati i due anni di studi i giovani avranno una specializzazione tecnica che li condurrà dritti nel mondo del lavoro. Una realtà, l’Its Academy Jobsfactory Umbria, sorta dopo l’arrivo di monsignor Soddu a Terni, nella prima fase di conoscenza del tessuto sociale e produttivo del territorio. Una prospettiva formativa in più per tutto il Centro Italia. E se da Perugia arrivano segnali di “guerra” rispetto all’ITS Academy Jobsfactory Umbria, il presidente Roberto Mele getta ponti e sottolinea che « non può esserci concorrenza tra gli ITS presenti nella regione perché esiste una elevata richiesta di formazione tecnica da parte delle aziende, quindi c’è spazio per tutti. Da parte nostra- continua Mele – c’è ampia disponibilità verso forme di collaborazione, per diffondere e promuovere sinergicamente la cultura della formazione tecnica e del suo ruolo nello sviluppo delle imprese, nonché per la spendibilità dei suoi percorsi formativi ai fini di un più agevole ingresso dei giovani nel mondo del lavoro ».
Nei prossimi mesi sarà la politica regionale a trovare la soluzione per far convivere i due ITS Academy, in Umbria nel tentativo di dare risposta alle speranze dei giovani e con la consapevolezza che la benedizione del vescovo Soddu arriverà.


