Alta Velocità, per Melasecche la Medio Etruria è un’opportunità che non si può perdere

Per l’assessore ai trasporti è arrivato il momento di prendere decisioni coraggiose

R.P.

PERUGIA – Tiene banco il dibattito sulla sede dove sorgerà la stazione Medio Etruria dell’Alta Velocità. L’argomento è stato al centro di una audizione, richiesta dal consigliere regionale del Pd Michele Bettarelli, che si è svolta in seconda commissione dell’Assemblea legislativa.

L’assessore ai traposti, Enrico Melasecche, ha spiegato che «è giunto il momento di prendere decisioni coraggiose, nell’interesse di tutta la comunità regionale, superando gli interessi di parte, perché l’Umbria non può perdere questa opportunità per collegarsi all’Alta Velocità. Dobbiamo avere la lucidità e la visione strategica nel tutelare i nostri interessi prevalenti».

Fino ad oggi, ha ribadito Melasecche, è stato mantenuto e «migliorato il Frecciarossa di Perugia, ottenendo ulteriormente la fermata di Terontola, richiesta a gran voce dai comuni del Trasimeno come la grande conquista ottenuta due anni fa da questa giunta, cioè la fermata di Orte che garantisce a tutto il territorio dell’Umbria centro sud di raggiungere Milano Centrale in sole 3 ore e 40 minuti partendo in treno da Terni. Ma l’obiettivo che oggi abbiamo è quello di assicurare all’Umbria nuovi collegamenti veloci verso il nord e il sud del Paese».

Come ha ricordato l’assessore, la giunta Tesei ha rilanciato «un tema che era rimasto nei cassetti, ormai trascurato da anni e sta trattando positivamente al tavolo nazionale per la realizzazione della stazione Medio Etruria, su nostra iniziativa politica per rompere definitivamente l’isolamento che continua a caratterizzare il nostro sistema di trasporti con il resto d’Italia. Abbiamo concordato a livello istituzionale che, a differenza del passato, avremmo dovuto ottenere tutti insieme l’assicurazione della assegnazione della nuova stazione per poi passare all’analisi scientifica della migliore soluzione possibile. E’ quello che sta avvenendo con il tavolo nazionale aperto».  

Melasecche vuole anche un’ampia condivisione di tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione, per arrivare al risultato: «Quanto alle forze politiche dell’Umbria vorremmo comprendere chi fa con noi questa battaglia, per conseguire un obiettivo così ambizioso, e chi viceversa divide il fronte nel perseguire soluzioni che condannerebbero la nostra regione a scelte ataviche che l’hanno fin qui penalizzata su tutto, dalla A1 all’Alta Velocità, con il serio rischio che del progetto si faccia nulla per poi accusare la giunta Tesei di non essere stata capace di conseguire questo risultato. Il tavolo dovrebbe concludersi entro il mese di ottobre e ne uscirà una indicazione frutto di un algoritmo molto complesso, derivato da parametri precisi e dai calcoli relativi».

La giunta regionale, ha annunciato l’assessore, si rimetterà quindi «allo studio che RFI sta portando avanti, avvalendosi di numerosi tecnici ai massimi livelli nazionali. La Regione Toscana ha proposto correttamente come noi l’utilizzo di ulteriori parametri. Ora bisogna tirare le somme e vedere il risultato finale. Per l’Umbria è fondamentale la scelta dei nostri interessi prevalenti, su cui il Pd è fortemente diviso, non avendo ad ora espresso chiaramente qual è la propria posizione, che appare pericolosamente subordinata ad interessi di partito extraregionali».


Nella replica, il consigliere dem Bettarelli, ha affermato che «è stato facile dare la colpa ai governi nazionali e al Pd dimenticando che l’assessore Melasecche è al governo di questa Regione e il suo partito governa il Paese. Mi sarei aspettato dati e informazioni precisi e non un comizio della Lega. Sottoscrivo peraltro il suo approccio, lo stesso che troverà nella mozione che discuteremo martedì 10 ottobre in Aula. Se tutti vogliamo la stazione Media Etruria dobbiamo metterla dove è più utile, dove i dati tecnici e scientifici consigliano e in accordo con al Toscana. L’unica cosa da evitare è di perdere l’opportunità di ottenere questa nuova stazione. Nel Piano dei trasporti non c’è scritto di aspettare l’esito del Tavolo tecnico. Uno dei nodi rilevanti è la distanza e i tempi di percorrenza tra la nuova stazione e la città di Perugia. Non è chiaro se lo scambio ferro-ferro sia un parametro da tenere in considerazione oppure no».

L’assessore Melasecche ha risposto che «i dati che si stanno analizzando al tavolo al momento non sono disponibili, dato che i tecnici si stanno confrontando proprio su questo e per correttezza istituzionale essi non vengono diffusi. Il Piano regionale trasporti, preadottato dalla giunta, costituisce un obbligo stabilito a livello europeo, per cui non avremmo potuto attendere l’esito del tavolo, frenando sulla sua definizione e perdendo fondi europei».

Quanto all’ipotesi di far arretrare il Frecciarossa da Perugia a Terni, Melasecche senza mezzi termini ha ribadito che si tratta di «un’ipotesi del tutto irragionevole, che inoltre costerebbe ben 5 milioni di euro per un servizio discutibile utilizzato da pochissimi passeggeri ad un’ora improbabile della notte. In conclusione la Regione difende correttamente al tavolo la necessità vitale dell’Umbria al diritto che hanno già altre regioni ad accedere all’Alta Velocità, mi auguro di conseguire l’atteso risultato ed invito tutti a remare nella stessa direzione piuttosto che lavorare per il tanto peggio, tanto meglio». 

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