AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Rombo di motori, devozione ed emozioni. Circa cento appassionati hanno preso domenica scorsa (15 ottobre), alla Messa del motocilista tornata dopo tre anni di stop a causa della pandemia. La celebrazione ha avuto luogo in Collegiata, dal 2012 elevata a Santuario dei motociclisti del Centro Italia da un decreto dell’allora vescovo di Gubbio, Mario Ceccobelli.
In tanti – umbertidesi doc o provenienti da varie parti dell’Umbria e d’Italia – non solo voluti mancare all’appuntamento. A celebrare la funzione è stato monsignor Pietro Vispi, parroco della Collegiata, che nella sua omelia ha fatto emergere forte il senso della gratitudine a Dio per la libertà, la spensieratezza, la passione e la condivisione che un mezzo a due ruote sa dare.
A rendere ancor più speciale il momento, è stata una moto sportiva che ha fatto da ambone per le letture, affiancata dal Monumento al centauro, creato dal fabbro-artista Alberto Alunni, mentre un casco, sull’altare ha voluto significare il ringraziamento al Signore per aver illuminato le menti che hanno portato all’invenzione della moto.
Ad organizzare l’evento, sono stati i motociclisti e i vespisti di Umbertide: in prima linea i più importanti sodalizi su due ruote cittadini come “I motociclisti non agitati”, il Vespa club Fratta Umbertide, il Vespa club “Liberi di Volare” e qualche centauro che ha preso parte autonomamente al rito. Tutti legati da un’unica passione che ha fatto modo di creare forti amicizie. Molto apprezzata dai presenti è stata la medaglietta con l’immagine della Madonna della Reggia, titolare della chiesa in cui è avvenuto il rito e patrona di Umbertide, che monsignor Vispi ha voluto regalare a tutti i partecipanti. A portare il saluto del Comune è stato il sindaco Luca Carizia, mentre a recitare la “Preghiera del motociclista” è stato il vicesindaco, Annalisa Mierla, presente all’evento insieme al presidente del Consiglio comunale, Giovanna Monni.
Alla fine della celebrazione, si è svolta la benedizione del lungo serpentone di Vespe e motociclette che si è snodato per tutta piazza Mazzini. Si torna in sella anno prossimo, per una manifestazione ancora più bella e partecipata.





