Palazzo Manzoni

Aria di restauro in centro storico a Perugia: nuovo look per palazzo Manzoni

Un progetto dell’Università degli Studi di Perugia che acquistò la struttura alla fine degli anni Cinquanta

Redazione Perugia

PERUGIA – Nuovo look per palazzo Manzoni, sede del dipartimento di Lettere – lingue, letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia, in centro storico, dove sono stati avviati i lavori di restauro delle facciate.

L’ateneo – si legge in una nota Unipg – intende infatti restituire alla struttura la sua dignità quale bene culturale, rappresentativa dell’Istituzione che ospita, e contribuire alla valorizzazione dell’ambiente urbano circostante. È stato inoltre attivato anche un progetto di ricerca, coordinato dalla professoressa Stefania Petrillo e che coinvolge molti docenti dell’Università, volto a mettere in evidenza la storia e le vicende costruttive dell’edificio. Il progetto di restauro, redatto dallo studio Sab di Perugia in collaborazione con la Ripartizione tecnica UniPg, è stato autorizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria.

COME CAMBIA IL LOOK

I lavori in corso prevedono il restauro degli intonaci, delle parti in pietra (per la maggior parte travertino), delle lesene in mattoni a vista, del cornicione sotto gronda. Poiché i serramenti sono molto degradati, essi verranno sostituiti con altri nuovi, sempre in legno, che riprodurranno fedelmente la particolare sagoma di quelli esistenti, pur con caratteristiche adeguate di isolamento termico finalizzato al risparmio energetico. Durante il corso dei lavori, e in accordo con la Soprintendenza, sarà anche scelto il colore del tinteggio da applicare alle parti intonacate. Una scelta basata anche sull’esame delle coloriture apportate alla facciata nelle varie epoche storiche, che si possono ricostruire mediante un’indagine stratigrafica.
Tenendo conto della particolarità del restauro, i lavori avranno una durata di oltre un anno. Alla conclusione, le facciate rinnovate torneranno ad adornare il contesto urbanistico circostante.

LA STORIA

L’edificio fu realizzato dalla famiglia Aureli tra il 1681 e il 1703, accorpando edifici già esistenti, uno dei quali è riconducibile a un’abitazione quattrocentesca e un altro, più significativo e di proporzioni maggiori, al cinquecentesco palazzo Saracini. Questi edifici preesistenti furono in quell’epoca ristrutturati conferendo una soluzione architettonica unitaria alle facciate e una configurazione degli spazi interni tipici dei palazzi nobiliari.
Il letterato Serafino Siepi nella sua “Descrizione topologico‐istorica della città di Perugia”, stampata a Perugia nel 1822, usava le seguenti parole per descrivere il palazzo: «Quattro ordini di finestre fregiate di belle cornici di travertino, una porta con due colonne composte della stessa pietra soggette ad un architrave che sostiene una ringhiera di ferro, e due pilastri di mattoni che dividono il prospetto in tre parti, il tutto simmetricamente ed elegantemente disposto: costituiscono l’esteriore bellezza di questa fabbrica alla quale corrisponde il magnifico atrio e l’agiata scala che conduce agli appartamenti».
Il palazzo fu acquistato alla fine degli anni ’50 dall’Università degli Studi di Perugia. L’adeguamento alla nuova funzione venne progettato dal professore Giuseppe Nicolosi.

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