M. BRUN.
PERUGIA – Block notes Perugia, ultime sulla corsa a sindaco.
B come BELARDI. Sarebbe imminente (ore o giorni, poco importa) l’anno della disponibilità del professor Paolo Berardi, illustre urbanista, a competere alle primarie aperte che dovrebbe essere promosse dal Pd per scegliere il candidato a sindaco. Potrebbero avvicinarsi a lui e addirittura accompagnarlo nell’avventura anche due outsider di rilievo come Fofo (Fabrizio Croce) e Lucia Maddoli.
P come PRIMARIE. Sarebbe la novità di questi giorni, perché mette in campo uno strumento che al Pd ha portato discreti risultati, riuscendo a mobilitare interesse e persone. Non si vede al momento chi potrebbe scendere in campo contro Berardi, ma se saranno primarie qualcuno si troverà.
V come VINTI. Vinti ma per tornare vincitori. Stefano, storico leader di Rifondazione in Umbria, riporta in campo i suoi e ha già chiesto l’unità della sinistra per battere il candidato (o la candidata, come sembra) del dopo Romizi. Per venerdì “La sinistra per Perugia” organizza al Centro Socio culturale di Ferro di Cavallo, in via Gregorovius, un dibattito: “Per una nuova Perugia, stop al declino”.
Rilevante il nome del primo oratore: il professor Luca Ferrucci, eterna promessa della sinistra-centro perugina, economista. Con lui Diego Zurli, storico dirigente regionale in pensione e Roberto Ciccone, altrettanto storico esponente di questo mondo in qualità di medico. (Coordina Giuseppe Mattioli).
Z come GENERAZIONE Z, DI CUI NON C’E’ TRACCIA AL MOMENTO NEL CENTROSINISTRA. Tra i possibili candidati della corsa a sindaco del centrosinistra a Perugia il più giovane era Andrea Fora, il quale ha deciso di riportare il suo elettorato nell’alveo del centrodestra e che ha spiazzato un po’ tutti soprattutto per i tempi, fregando chi pensava di friggerlo in un estenuante limbo pre elettorale.
Giacomo Leonelli che giovane è sicuramente giovane, nel contesto di questa classe politica anche se ha una lunga storia, ha deciso che va per conto proprio. Se lo vogliono come candidato di tutti pare disponibile ma lo devono cercare.
Massimo Monni forse ha più chance di investitura unitaria – non molte – ma è un giovanotto nello spirito non nella carta d’identità. Quindi dalla Z alla A: la Generazione Z è ASSENTE tra i possibili candidati dello schieramento progressista.


