Au. Prov.
TERNI – Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini si mette alla prova con un testo che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia. La Francini, al teatro Secci di Terni il 24 e il 25 ottobre, è Antonia, l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite.
E’ la protagonista della classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del Belpaese, scritta da Dario Fo e Franca Rame. Una “Coppia aperta…quasi spalancata”. Tra dialoghi e monologhi brillanti, gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata. Più che una commedia, una favola tragicomica che racconta cosa vuol dire stare in coppia: Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici, le differenze tra psicologia maschile e femminile. E Chiara Francini con Alessandro Federico – diretti da Alessandro Tedeschi – mettono in scena la favola, inaugurando di fatto la stagione di prosa del Comune di Terni al Secci. Già, la stagione 2023-2024, organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria con il Comune di Terni: 15 spettacoli da ottobre ad aprile, una serie di incontri di approfondimento, il ritorno del progetto speciale di danza per persone con Parkinson. Giovedì 9 e venerdì 10 novembre l’attore e regista Roberto Latini porterà in scena il suo “Pagliacci all’uscita”, mettendo uno accanto all’altro due testi molto diversi: il libretto di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e l’atto unico che Luigi Pirandello definisce mistero profano.

Martedì 14 e mercoledì 15 novembre sarà invece la volta de” L’Oreste”, la storia di un amore negato scritta da Francesco Niccolini incorniciata dalle animazioni grafiche del fumettista Andrea Bruno e interpretata da Claudio Casadio. Sempre a novembre, il 20 e il 21, “Fino alle stelle. Scalata in musica lungo lo stivale” di e con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo: una commedia musicale romantica, divertente, commovente e al contempo esilarante dal sapore tipicamente nostrano. In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, torna al Secci Mario Perrotta con il suo “Come una specie di vertigine”, in scena martedì 12 e mercoledì 13 dicembre. Una stagione all’insegna delle più svariate esperienze della scena: da Dario Fo a Emma Dante, da Roberto Latini a Ivan Cotroneo, da Cristiana Morganti a Mario Perrotta, che prosegue nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile.


