Ex Fcu, in attesa del ritorno dei treni si mettono a posto le stazioni: quella di Deruta è pronta alla trasformazione

Con il progetto Pinqua “Vivere l’Umbria” nello scalo di San Nicolò di Celle saranno ospitate una struttura ricettiva e degli appartamenti

R.P.

DERUTA (Perugia) – Per il ritorno delle corse su rotaia bisognerà attendere il 2026. Intanto, si mette mano alle vecchie stazioni presenti lungo il tracciato della ex Fcu.

Si parte con lo scalo di Deruta – San Nicolò di Celle, che torna a nuova vita, grazie al progetto di riqualificazione Pinqua “Vivere l’Umbria”, della Regione Umbria, per la valorizzazione del patrimonio regionale lungo la FCU, con cui verrà attuato un intervento di restauro e risanamento conservativo, per il recupero di edifici da destinare ad attività socio-turistico e culturali. Nella giornata di martedì 17 ottobre è stato effettuato un sopralluogo alla stazione dall’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche, e dal sindaco di Deruta, Michele Toniaccini.

Il progetto Pinqua “Vivere l’Umbria” prevede 15 interventi in 11 diversi comuni, per un importo complessivo di 15 milioni di euro, di cui 14 da risorse Pnrr e uno da fondi Ater e regionali.

Per quanto riguarda la stazione di Deruta – San Nicolò di Celle si prevede un insieme sistematico di interventi di tipo strutturale, architettonico e impiantistico. L’importo previsto è di 852mila euro. 

Verrà effettuata la rifunzionalizzazione del piano terra che ospiterà una piccola struttura ricettiva; al piano primo invece è previsto il recupero completo dell’unità abitativa da destinare ad edilizia residenziale sociale. Sarà recuperata anche la palazzina esterna alla stazione, già precedentemente adibita a bagni.

L’assessore Melasecche ha ricordato come questo intervento si inserisca «nel più ampio progetto della Regione per la riqualificazione delle più importanti stazioni lungo l’intera tratta ferroviaria che va di pari passo con la riapertura dell’intera dorsale ferroviaria che rappresenta una delle grandi opere di questa legislatura,  la più immediata. Verrà completamente riattivata con fondi Pnrr la tratta da Terni a Sansepolcro, su cui finalmente circoleranno treni ad alimentazione elettrica. Allo stesso tempo intendiamo promuovere la ferrovia regionale come nuovo modo di conoscere l’Umbria, valorizzandone le stazioni come appunto quella di Deruta – San Nicolò di Celle, Todi, Marsciano, Acquasparta e molte altre».

Fra pochi giorni, ha annunciato l’assessore, comincerà la ripulitura dalla vegetazione della tratta Terni-Ponte San Giovanni e a seguire comincerà la totale sostituzione dei binari, tramite un cantiere mobile che rimuove il vecchio armamento e contemporaneamente posiziona il nuovo.

Così il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini: «Quello di San Nicolò di Celle è un immobile dalle grandi potenzialità e capace di rigenerare il tessuto socio-economico locale. Oltre che creare un ponte fra passato, presente e futuro. Un luogo storico che racconta una parte della nostra comunità e di quella della Fcu. Ringrazio la Regione Umbria, in particolare l’assessore Melasecche, e Ater per questa straordinaria opportunità che fa di questi luoghi una porta di ingresso privilegiata ai nostri territori e di connessione con altri percorsi naturalistici».

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