R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Sembrava che le speranze si fossero ridotte al lumicino, ma ecco la buona notizia. Arrivano altri 12 milioni di euro per la riqualificazione del vecchio ospedale di Città di Castello. Ad annunciare l’arrivo dei fondi che porteranno a nuova vita l’ex nosocomio, abbandonato da oltre 20 anni e diventato fatiscente con l’inesorabile passare del tempo, sono i consiglieri regionali della Lega Valerio Mancini, Manuela Puletti e Marco Castellari.
Le risorse sono state inserite all’interno della nuova programmazione regionale e vengono attinte dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc). I 12 milioni si aggiungono ai tre milioni già previsti in seguito al sisma del 2016.
Per la Lega, la riqualificazione del vecchio ospedale San Florido, è una battaglia che inizia circa dieci anni fa. Quello appena raggiunto – affermano i tre rappresentanti altotiberini della Lega a palazzo Cesaroni – è un traguardo storico «che segna l’inizio di un percorso fondamentale per la città e per tutto il territorio altotiberino. Sia in Consiglio comunale a Città di Castello che in Regione ci siamo impegnati affinché questa struttura, ormai in stato di degrado, come abbiamo denunciato anche lo scorso anno durante un sopralluogo al suo interno, venisse messa in sicurezza».
Come ricordano Mancini, Puletti e Castellari nel dicembre 2020 tutta la minoranza in Consiglio regionale «si astenne, e quindi non votò, l’emendamento della Lega al Defr che prevedeva la riqualificazione delle strutture ex ospedaliere a patrimonio della Regione esistenti nel territorio umbro. La Lega, con azioni che si confermano di buonsenso e a vantaggio delle nostre comunità, centra un altro obiettivo decisivo, dopo i circa otto milioni di euro che sono stati investiti nel recupero dell’ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino».
Dai leghisti viene espresso un grazie «all’impegno della presidente Donatella Tesei e della sua giunta. Dopo vent’anni di silenzi e immobilismo delle passate amministrazioni regionali di sinistra, finalmente il vecchio ospedale di Città di Castello inizierà a parlare di futuro, a vantaggio della comunità tifernate e di tutto l’Alto Tevere».


