Fattoria sociale “Le Pecore Gialle”, Altamura: « È un importantissima risorsa per l’Umbria perché si impegna ad aiutare e sostenere sia i ragazzi con disabilità sia quanti hanno delle dipendenze»

L’assessora del comune di Terni si è recata nella struttura per dimostrare la sua vicinanza e sposare il progetto

di ELENA CECCONELLI

TERNI – Una visita significativa quella effettuata dall’assessore comunale all’istruzione e al welfare, Viviana Altamura, alle “Pecore Gialle”. La fattoria sociale situata a Strettura, una struttura progettata con lo scopo di proporre dei percorsi di inserimento lavorativo ai ragazzi con disabilità, attraverso laboratori tematici, che siano essi culturali o culinari, per sostenere i soggetti svantaggiati. Una struttura di cui l’assessora è rimasta « affascinata ed entusiasta, anche perché c’è una novità – annuncia Viviana Altamura – la fattoria sociale ha avuto l’autorizzazione da parte della Regione Umbria per iniziare un centro diurno anche sulle dipendenze, coinvolgendo in attività laboratoriali e ricreative i giovani che hanno problemi con le nuove dipendenze. Con nuove si intende non solo le sostanze stupefacenti, ma anche la ludopatia, l’uso del telefono e persino la palestra. Proprio per questo è un importantissima risorsa per il territorio perché consente di occupare anche quei giovani con queste patologie, che spesso si ha difficoltà a collocare nelle strutture. Proporrò anche attività di sensibilizzazione nelle scuole. La tematica va affrontata seriamente».

Il progetto delle “Pecore Gialle” è nato nel 2019 in collaborazione tra Coop. EDIT, ARCI Terni e Aladino ODV e si inserisce in un progetto di innovazione sociale finalizzato all’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, come le persone con disabilità, migranti e richiedenti asilo .La fattoria sociale realizza laboratori di sala, cucina, orticultura e manutenzione avendo a disposizione un ristorante, un orto, una coltivazione di frutta e un piccolo allevamento di animali da cortile.
Un progetto che Viviana Altamura sposa con fermezza e orgoglio anche a seguito dell’autorizzazione da parte della Regione di avviare un centro diurno rivolto alle dipendenze dei giovani. Quelle dipendenze che spesso, non essendo collegate all’uso delle droghe, sembrano passare in secondo piano, ma che se non affrontate seriamente e in tempo, potrebbero arrivare a casi estremi. Ormai non solo le sostanze stupefacenti creano dipendenza, ma ci sono tanti fattori che influenzano. Ad esempio le troppe ore trascorse sul proprio smartphone, davanti agli schermi, coloro che non vogliono uscire e si isolano, i giovani che abusano dell’attività fisica, rischiando anche di inibire lo sviluppo.
«Proprio in merito a questo proporrò un attività di sensibilizzazione nelle scuole – conclude l’assessora – perché la tematica se viene presa in tempo è risolvibile altrimenti si arriva a casi estremi , in aggiunta al fatto che alcune strutture sono super piene»

Terni outdoor, “Fest” per pochi intimi

Grande successo per “Ri-generazione città giovane” , tante le scuole che hanno partecipato per dar lustro a Terni