Frutta e verdura al tempo di Signorelli: a Città di Castello la mostra con i prodotti che hanno ispirato l’arte

Ecco quando visitarla

Redazione Perugia

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – “Tenendo innanzi frutta” è il titolo della mostra pomologica delle antiche varietà locali di frutta e verdura al tempo di Signorelli che dal 19 ottobre al 4 novembre arriverà a invadere la Pinacoteca comunale di Città di Castello Manica Lunga, promossa dalla Fondazione Archeologia Arborea.

L’originale esposizione di frutta e verdura vera proveniente dalla grande collezione frutteto di Archeologia Arborea vuole documentare la ricchezza vegetale ormai quasi sconosciuta, ma che aveva ispirato tanta straordinaria arte. Un nuovo modo di viaggiare nel tempo e nella storia agricola del nostro territorio partendo da elementi di cultura materiale come può essere la frutta e la verdura, che nel passato avevano grande importanza alimentare, culturale, simbolica e paesaggistica.

Fondazione Archeologia Arborea da quasi quaranta anni ricerca e salva antiche varietà locali di piante da frutto, esplorando i territori dell’Alta Valle del Tevere, antico crocevia di diverse regioni del Centro Italia. Ha tra suoi scopi la promozione della agro biodiversità e la sua fondamentale importanza per il nostro futuro, ma anche particolare attenzione al nostro territorio, alla sua storia e alla sua arte. Per questo Fondazione Archeologia Arborea ha aderito alle iniziative dell’anno Signorelliano: «Da sempre noi di Archeologia Arborea abbiamo visto la grande arte rinascimentale come fonte di ispirazione e documentazione. “Tenendo innanzi frutta per ritrarla dal vero” è quanto consigliava Giorgio Vasari ai pittori, suoi collaboratori, che dipingevano nel ‘500, anche nell’ Alta Valle del Tevere. Dunque si può pensare che la frutta raffigurata dagli artisti rinascimentali, venissero direttamente dagli orti e dai giardini del tempo. Per ribadire il nostro legame con l’arte e la bellezza della nostra terra all’interno della mostra sarà presentata una esposizione fotografica chiamata Frutta d’Arte, che mette in luce alcune opere rinascimentali di pittori umbri o che hanno dipinto in Umbria dove sono rappresentate varietà di frutta che sono state salvate da Archeologia Arborea».

Inoltre due artiste, Simonetta Riccardini e Fanette Cardinali «hanno contribuito con le loro opere create espressamente per l’occasione, alla importante missione della Fondazione di salvaguardia e diffusione della biodiversità. Fanette Cardinali propone piccole alzatine in maiolica e gres realizzati a mano, pezzi unici per mostrare al meglio gli antichi e rari frutti.
Simonetta Riccardini ha realizzato un dittico costituito da due stendardi in carta cinese da calligrafia, in cui sono rappresentati i frutti di Archeologia Arborea e grazie ai materiali e ai colori utilizzati, viene sottolineata la preziosità della biodiversità che il lavoro di Archeologia Arborea salvaguarda».

La mostra, che sarà inaugurata giovedì 19 ottobre alle 16, vede il sostegno di La Valle del Signorelli /Comune di Città di Castello, Valfrutta, Kemon e Olio Ranieri, Media partner Itm. Per accogliere i visitatori Olio Ranieri offrirà una bruschetta con olio nuovo, secondo tradizione.
Orari di apertura: giorni feriali dalle 15 alle 18 e giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

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