GIno e Maria Soccorso di Magione

«Grazie per l’esempio che ancora oggi ci date». 70 anni di vita insieme per Mario e Gina

Ingredienti segreti per la coppia di Soccorso di Magione: rispetto, pazienza e buonumore

Redazione Perugia

MAGIONE (Perugia)– Magione in festa per le nozze di titanio dei concittadini Mario Marsili e Gina Fiorucci, coppia insieme da 70 anni nella propria casa di Soccorso di Magione. Convolati a nozze il 10 ottobre 1953 Mario e Gina festeggiano oggi uno di quei traguardi riservati a pochissimi fortunati.

Il titanio simboleggia la forza e la resistenza, elementi che si specchiano nel rispetto e nell’amore reciproco insieme a passione e pazienza che hanno consentito alla coppia un risultato così raro in tempi odierni. Il signor Mario è nativo di Torricella e l’amore per il lago Trasimeno è sempre presente nei suoi ricordi e nei suoi racconti. Si trasferisce a Mantignana dove compra il suo podere e lì incontra la sua Gina. Poi la partenza per la guerra con la promessa che al ritorno si sarebbero celebrate le nozze, e così è stato. Il viaggio di nozze fu la vendemmia. «Era bella la Gina» racconta sempre. Complimento al quale la mpglie risponde con affetto: «Eravamo belli e magri perché avevamo poco da mangiare».

GIno e Maria Soccorso di Magione

Gli sposi si trasferirono dopo poco a Soccorso di Magione che diventò, a tutti gli effetti, il loro paese. Mario ha lavorato per anni come muratore, conosciutissimo in paese come Mario de Fucello per la sua corporatura non proprio filiforme. Gina aprì invece una lavanderia e divenne subito “La Gina della lavanderia”. Apprezzata e stimata da tutti per il suo lavoro ma anche per la sua gentilezza e simpatia, nella sua bottega si andava anche per trascorrere un po’ di tempo tra una chiacchiera e una risata. Un pizzico di gelosia non è mai mancata – di quella che fa sorridere – e ancora oggi a volte si fa sentire. Spesso usciva fuori tra una partita del Perugia o del Ventinella oppure durante una partitina a carte al circolo del Soccorso. Mai però andare a dormire, questo il loro motto, e la pace arrivava davanti alle prelibatezze che Gina preparava, un bel piatto di cacciagione e due uova di pasta fresca.
«Di fronte a un legame di così grande amore – è il commento dei loro cari, Maria Francesca, Valentina, Marcello, Gianluca, Barbara, Federica, Giacomo, Fabio, Matteo, Barbara, Giulio, Alessandro, Emma – di così profondo rispetto reciproco, ci si può solo inchinare. In tempi di matrimoni lampo, questo anniversario possa essere d’esempio ai giovani sposi di oggi. Un augurio speciale dalla vostra famiglia. Grazie per l’esempio che ancora oggi ci date».

spinelli (foto facebook)

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