di Diego Diomedi
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
Quest’anno la Giostra dell’Arme di San Gemini festeggia 50 anni di rievocazione storica. Tra i protagonisti di queste cinquanta feste, sempre presenti sono stati i Picchiarelli. Una pasta fatta da sola acqua e farina e condita con un ragù rosso (oppure altre varianti).
In Umbria sono molto diffuse queste paste povere, di sola acqua e farina, dunque senza le uova. Molte sono le leggende che nel tempo si sono legate a questo prodotto.
I Picchiarelli della Malanotte
Prendiamo ora la ricetta che Leda Cardillo Violati e Carlo Majnardi hanno inserito nel libro che porta proprio il nome della ricetta: “I Picchiarelli della Malanotte, appunti di cucina in Umbria”. Edito da Arquata nel 1990. La Malanotte è una delle due taverne del Rione Piazza di San Gemini (l’altra è la taverna dell’Orto).

Ingredienti:
Per 4-6 persone
100 gr di carne di vitello macinata
100 gr di magro di maiale macinato
200 gr di funghi
1 carota piccola
1 costina di sedano
Mezza cipolla
1 kg di pomodori pelati e Enza semi
Olio evo
Sale
Pepe
Per i Picchiarelli invece farina e acqua tiepida.
Impastare proprio questi due ingredienti con un po’ di sale fino a quando l’impasto non è. Liscio e compatto. Lavorare un pezzetto di pasta alla volta picchiettandolo con le mani fino a parlo diventare uno spaghetto lungo. Spessore di circa 4 millimetri.
Per il sugo invece tritare la carota, il sedano e la cipolla. Cuocere in padella con olio Evo. Aggiungere la carne macinata e cuocere a fuoco moderato per 15 minuti circa. A parte soffriggere con olio, sale e pepe i funghi tagliati e versarli nel soffritto. Unire i pomodori tritati e proseguire la cottura per altri 30 minuti. A cottura ultimata il sugo deve essere denso. Cuocere i Picchiarelli in acqua salata e condirli con il sugo preparato.
Aggiungere del formaggio, magari un mix tra parmigiano e pecorino.
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.



