Il ministro Nordio: «Faremo le riforme perché a esclusivo favore dei cittadini, che sono le vittime delle storture della giustizia»

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | In una sala dei Notari colma e tra tanti applausi, il primo appuntamento delle iniziative di Fratelli d’Italia per celebrare un anno di governo. «Separazione delle carriere, abuso d’ufficio, presunti errori medici, presunzione di innocenza: ecco cosa faremo» | LE FOTO

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – «Farò le riforme che abbiamo annunciato perché sono in esclusivo favore dei cittadini. La vittima delle storture della giustizia è il cittadino».
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio alla chiusura della prima iniziativa del tour di Fratelli d’Italia, che coinvolgerà tutta Italia, a Perugia è molto diretto.

«Sono stato a quella che sarà la Cittadella giudiziaria, buona iniziativa, e non ho trovato per strada critiche a me o alla linea che sto portando avanti. E’ pur qualcosa, no?», sorride.
Ma poi va subito dentro a temi sollevati dagli oratori con Nannarone play maker, ecco Angelini, Cenci, Di Mario, avendo davanti come “testimoni diretti” del suo sforzo, il collega di governo, sottosegretario Fdi, Emanuele Prisco, e Fiammetta Modena che pur essendo Fi è stretta collaboratrice del ministro nella elaborazione della riforma.
«Il nostro mandato elettorale sulla separazione delle carriere è chiaro e lo attueremo», e non ci va leggero.
Ma anche sulla necessità di togliere il reato di abuso d’ufficio è netto: «Su 30.000 processi le condanne 0,005% e solo perché collegate ad altri reati».

E ancora: «Occorre fare sparire la paura della firma, che crea problemi nel rapporto fra cittadini, imprenditori sindaci e dirigenti il quale si ritrova sempre (o quasi) risposte negative alle sue richieste. La paura della firma determina una cattiva amministrazione in cui la vittima è il cittadino».
Infine il tema dei presunti reati dei medici, sollevato negli interventi dei relatori: «Gran parte dei processi agli operatori sanitari durano a lungo per via delle consulenze. I pm non sono tuttologi. Mandano avvisi di garanzia a tutti, dal portantino, infermiere, professore, primario. Ho visto cause oncologiche affidate a medici sportivi. E a quel punto? Perizia, contro perizia, super consulenti eccetera». «Il medico nel frattempo – continua il ministro – che è sotto indagine all’orecchio sente sempre un ronzio ricordati che sei indagato e a quel punto non riesce neanche più a fare il bene dei futuri pazienti. E così anche in questo caso la vittima diventa il cittadini».
Quindi «va restituita ai medici la serenità nel lavorare».
Botto finale: «Vanno estese ai medici le guarentigie di cui moggi godono i magistrati».
Così un Nordio, che si prende molti applausi con il suo «Basta con i magistrati che dicono non ci sono innocenti ma solo colpevoli che non sono stati ancora scoperti».

Inside Cittadella Giudiziaria/Tutto deciso, ora si accelera. Entro marzo 2024 via al bando – La visita del ministro Nordio decreta la partenza definitiva del progetto atteso da magistrati, dipendenti degli uffici giudiziari, avvocati e cittadini da tanto tempo

E pensare che qualcuno dixit: «Tranquilli, non è popolare». Previsione quanto mai avventata.Tutt’altro. Venite a vedere la Sala dei Notari gremita. Con gente che aspetta pure fuori.
C’è tanta giustizia, anche gli uffici, ma soprattutto avvocati – al tavolo c’era Nicola Di Mario che da solo vale il biglietto – poi la politica. Quella ovvia: il picchetto d’onore Prisco e Squarta, per il partito. Quindi Romizi, Fiammetta Modena, Morroni.
Quella meno ovvia arrivata dalla provincia – Alemanno, Lignano Marchesani, Benedetti Valentini, l’inconfondibile top della Mierla – poi le perugine: Scoccia con il pacchetto di mischia Nordio per via dell’incarico ufficiale, molto più indietro Pastorelli. I leghisti Biscotti (avvocato) e l’assessore Merli.
Per il resto il mix è quello ormai consolidato: vecchia militanza di destra insieme a curiosi o speranzosi dell'”Italia vincente” promessa dal tour in tutta Italia rinviato per i funerali di Napoli trovano na pra pronto a dilagare in Italia. Chi altri? Potenziali ma titubanti aspiranti a una classe dirigente allargata, qualora Fdi riesca nell’impresa di sottrarsi alla tumultuosa mobilità del consenso che ha esaltato e poi quasi sommerso certi partiti in questi anni. Nomi? Ah no, non si fanno. Un po’ di garbo.
Ma tutti insieme a celebrare il successo di Nordio. Che da stasera è un ministro popolare. Qui di sicuro.

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