La Cisl Umbria in assemblea a Gubbio. «Più lavoro per contrastare le nuove povertà»

Oltre 200 tra dirigenti, delegati e ospiti hanno preso parte ai lavori

R.P.

GUBBIO (Perugia) – Più territorio e partecipazione per un sindacato che recepisca al meglio le necessità di lavoratori e cittadini. Si è svolta a Gubbio, nella giornata di venerdì 13 ottobre, l’assemblea regionale della Cisl Umbria. Quello celebrato nella città di pietra è stato uno dei più importanti momenti nella vita dell’associazione dopo il congresso, ma lo spirito guida da seguire, che ha trovato concretezza nelle relazioni del segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti e del segretario organizzativo Gianluca Giorgi.

L’assemblea ha coinvolto più di 200 invitati tra dirigenti, delegati ed ospiti. Al termine della riunione è stato redatto il documento conclusivo, illustrato dal segretario regionale Riccardo Marcelli, che andrà ad arricchire la proposta umbra e l’appuntamento nazionale previsto per il mese di dicembre.

A concludere i lavori, data l’importanza dell’incontro presieduto dal coordinatore per la Cisl dell’area sindacale Territoriale per l’Alto Tevere Antonello Paccavia, il segretario Cisl nazionale Giorgio Graziani che ha raggiunto Gubbio e che ha posto l’attenzione sulla manovra finanziaria e sulla priorità di tutelare i salari e le pensioni.

Gubbio, come ha spiegato il segretario della Cisl Umbria, Angelo Manzotti, non è stata scelta a caso come location: «La città dei Ceri, infatti – ha detto Manzotti – ricade in un’area interna. Per la Cisl rimane centrale il territorio e le esigenze dei suoi abitanti. Questo perché le persone, con la propria vita ed esperienze, fanno parte di una realtà territoriale e allo stesso tempo sono frutto di essa, partecipando allo sviluppo e vivendo una quotidianità fatta di lavoro, opportunità, innovazioni ma anche di difficoltà».

Difficoltà vecchie e nuove. Nella propria relazione Manzotti ha dato ampio spazio alle nuove povertà, che si sono evidenziate soprattutto nel periodo pandemico, e chiede per queste un incontro alle istituzioni: «Queste aggravano ulteriormente l’irrisolta questione della denatalità con tutto quello che ne consegue in termini demografici e quindi economici e sociali. La risposta non si trova nell’emergenza – chiarisce il segretario – ma in una risposta strutturata foriera di opportunità di lavoro dignitoso e di qualità, possibile attraverso l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Pnrr. La Cisl vuole che le sia riconosciuto dalle istituzioni un ruolo da protagonista nella partecipazione alle decisioni».  

Contrattazione aziendale e concertazione con le istituzioni: una partecipazione che vuole la Cisl Umbria sempre più protagonista nella tutela dei lavoratori, dei pensionati e delle fasce più deboli della società. «Per essere rappresentativi – afferma Manzotti – ci vuole formazione”. Ecco quindi che la riunione è servita per muovere proposte per i dirigenti e i servizi, per i quali si è arrivati a prevedere la figura di operatori polivalenti, utile soprattutto nei territori più piccoli e periferici».

Dall’assemblea organizzativa la segreteria della Cisl Umbria (composta da Angelo Manzotti, Simona Garofano, Gianluca Giorgi e Riccardo Marcelli) esce con la convinzione che è necessario sempre di più puntare sul capitale umano, sia a livello interno che esterno. «Per questo ribadiamo la centralità della persona in un periodo di cambiamento – sottolinea il segretario Manzotti – e per affrontare le sfide in essere è necessaria una giusta e sostenibile transizione (sia da un punto di vista sociale, economico ed ambientale), ponendo massima attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo perché l’Umbria detiene il triste primato sugli infortuni e morti sul lavoro rispetto alla forza lavoro occupata. Su questi temi ci siamo già mossi e intendiamo proseguire sia sulla riflessione che sullo studio e quindi sulla proposta. A tutti i livelli».

Questo per dare prospettive ai giovani e alla fuga di cervelli a livello regionale: capitolo importante nel documento programmatico della Cisl Umbria che è stato associato a quello delle donne in vista di un’azione concreta per un superamento reale delle disparità di genere e di quelle generazionali.

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