M.BRUN.
PERUGIA – Da Perugia arriva un messaggio di coesione sociale, distensione, dialogo. Ormai è fatta, nonostante le tensioni nel mondo, si terrà il 15, 16 e 17 dicembre “Perugia&friends international”, uno sforzo organizzativo, ma in questo momento, anche – come dire – diplomatico, per mettere insieme a Fontivegge, le rappresentanze di tutte le comunità di nazioni ospiti di Perugia.
Tre giorni per apprezzare usi e costumi, gastronomia e musica, di chi ha fatto della città la sua seconda patria.
Un tentativo di riportare Perugia a essere un polo del dialogo e del confronto, quella città internazionale che sta adesso, da qualche anno, riaffiorando.
Per dare due messaggi: pluralità è ricchezza. E poi: dare il massimo rilievo alla presenza di comunità straniere organizzate, anche come garanzia per un miglior controllo del territorio. Un modo per togliere spazi ai chi vorrebbe fare della città un centro di malaffare.
Quindi stand e dibattiti, che sono l’ultimo step della incessante attività estiva promossa nei 63 quartieri di Perugia, un po’ festa, un po’ confronto, tanto condivisione dei problemi, dall’assessore Gabriele Giottoli, entrato in Giunta come tecnico del digitale e che ha scoperto una vocazione che più politica non di può.
Migliaia di cittadini hanno potuto incontrarsi e parlare (presenza fissa anche quella del vicesindaco Gianluca Tuteri), per realizzare una visione politica che parte dal basso ma non a chiacchiere.
Allora: prossimo appuntamento, stavolta international, a Fontivegge. Il 15-16-17 di dicembre con le comunità straniere a Perugia.


