AL.MIN.
PERUGIA – Una comunità separata da un confine amministrativo ma unitissima nei fatti e nel dare il benvenuto al suo nuovo pastore. Don Raffaele Zampella, 53 anni e ordinato prete nel 2000, ha fatto il proprio nella giornata di sabato 14 ottobre come neo parroco di Pierantonio, Rancolfo e Solfagnano.
Il sacerdote, fino a qualche giorno fa, ha svolto il suo ministero nelle località perugine di San Martino in Campo, Sant’Andrea d’Agliano e Santa Maria Rossa. A don Raffaele, che raccoglie il testimone da don Anton Sascau, il compito di guidare una comunità che si sta rialzando con tenacia dagli effetti del terremoto del 9 marzo.

Alla santa messa di insediamento del nuovo parroco hanno partecipato numerosi fedeli che hanno preso parte alla solenne celebrazione che ha avuto luogo presso il Cva nuovo di Sant’Orfeto, uno dei simboli dell’emergenza sisma che per circa un mese ha ospitato circa 100 sfollati provenienti dalla parte del Comune di Perugia.
A presiedere il rito è stato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, monsignor Ivan Maffeis. La funzione è stata concelebrata da don Raffaele insieme agli altri sacerdoti della zona. A salutare l’ingresso di don Zampella sono state le due amministrazioni comunali in cui ricade la sua parrocchia, ovvero Perugia (Rancolfo e Solfagnano) e Umbertide (Pierantonio). Erano infatti presenti i sindaci Andrea Romizi e Luca Carizia insieme all’assessore perugino alle politiche sociali, Edi Cicchi e al vicesindaco umbertidese con delega alla ricostruzione post-terremoto, Annalisa Mierla.
I primi impegni ufficiali come parroco di don Zampella sono stati adempiuti nel corso della giornata di domenica 15 ottobre, con la celebrazione di due messe: la prima, alle 10, al Villaggio Santa Caterina di Solfagnano; la seconda, alle 11.30, al vecchio Cva di Sant’Orfeto.


