frantoi aperti pres 2023

Oro verde protagonista di cinque weekend con Frantoi Aperti in Umbria

Un programma ricco che coinvolgerà sia la provincia di Perugia che quella di Terni. Ecco i frantoi che aderiscono all’iniziativa

Redazione Perugia

TREVI (Perugia) – 26esima edizione per l’evento simbolo dell’oleoturismo in Italia: pronto a partire “Frantoi Aperti”, manifestazione che, per cinque fine settimana, prenderà il via in Umbria per celebrare l’arrivo del nuovo olio extravergine d’oliva ravvivando il periodo della raccolta e frangitura delle olive, con visite esperienziali in frantoio e un fitto calendario di iniziative ambientate tra la cornice naturale degli oliveti e la suggestione medievale dei tanti comuni aderenti.

La presentazione giovedì 19 ottobre alla sala Fiume di palazzo Donini a Perugia. Paolo Morbidoni (presidente associazione strada Olio e.v.o. Dop Umbria che organizza l’evento) , Roberto Morroni (assessore all’Agricoltura della Regione Umbria), Daniela Tabarrini (direttrice della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbri e dell’agenzia Add Comunicazione ed eventi), Angela Canale, Loretta Bonamente, Fabrizio Croce e Luciano Loreti (YouMobility).

A parlarne a Umbria7 è Paolo Morbidoni.

«Attraverso una produzione di altissima qualità quale è quella dell’olio e.v.o. – le parole dell’assessore Morroni Morroni – Frantoi Aperti permette di vivere il nostro territorio in maniera inconsueta, in particolare questa edizione si caratterizza per delle nuove proposte di grande interesse per i turisti, come l’esperienza collegata alla Grande Pedalata lungo la Fascia Olivata Assisi – Spoleto. Una Regione intera che per oltre un mese organizza una grande festa dell’accoglienza in cui fare esperienze uniche che tengono insieme sul filo dell’Olio produzione di qualità, paesaggio, borghi, cultura e tradizione è davvero un unicum in Italia e uno dei pochi esempi di eventi oleoturistici a livello internazionale».

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

Novità di questa edizione “La Grande Pedalata” in e-bike lungo la fascia olivata Assisi – Spoleto”, i tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio “Amerino Tipico” e i “Trekking e fiabe tra gli Ulivi” con la “CamminAttrice” Loretta Bonamente. Si inizia sabato 28 e domenica 29 ottobre: Assisi che sarà protagonista con Unto – Unesco, natura, territorio, Olio; Spoleto che per il 29 ottobre proporrà la Camminata tra gli Olivi; Todi dove è in programma “Colori et Olio” (dal 28 ottobre al primo novembre) e Tuoro sul Trasimeno che proporrà la “Festa dell’Olio”.

Sparsi per tutta la regione poi, i borghi e le città d’arte, su cui si accenderanno il 4 e 5 novembre: a Giano dell’Umbria si terrà “La Mangiaunta” (3, 4 e 5 novembre); Gualdo Cattaneo il borgo dei Castelli proporrà “Sapere di pane, sapore di olio”; Trevi la “Capitale dell’Olio” proporrà “Festivol, Trevi tra olio, arte, musica e papille”, mentre ad Assisi proseguirà Unto nei castelli e nel territorio.
Il terzo fine settimana di Frantoi Aperti, 11 e 12 novembre, ad accogliere i visitatori saranno Assisi con Unto nei castelli e nel territorio; Bettona con “Bettona produce eccellenze: olio extravergine…e non solo!” (sabato 11 novembre); Campello sul Clitunno con la “Festa dei Frantoi e dei Castelli” che animerà il Castello di Acera domenica 12 novembre; Castel Ritaldi “Il Paese delle Fiabe”, dove è in programma “Frantotipico”, mentre a Magione si terrà “Olivagando”.

Il quarto fine settimana, 18 e 19 novembre, protagonisti saranno i borghi di Assisi con Unto nei castelli e nel territorio; Arrone con “Amor d’Olio”; Campello sul Clitunno , con la “Festa dei Frantoi e dei Castelli” che animerà in particolare la Piazza della Bianca (domenica 19 novembre); e Spello con “L’Oro di Spello – Festa dell’olivo e Sagra della Bruschetta” (dal 17 al 19 novembre).
A chiudere nel fine settimana del 25 e 26 novembre, saranno Assisi con “Unto nei Castelli del territorio”, Amelia dove si terrà il “Tour degli Olivi Giganti Patriarchi nel territorio Amerino Tipico” (domenica 26 novembre) e Spoleto che proporrà “Eat – Enogastronomia a Teatro” (dal 23 al 26 novembre).
Altre iniziative legate alla promozione dell’olio sono poi in programma nei comuni che si affacciano sul Lago Trasimeno: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano,Piegaro e Tuoro.

Frantoi coinvolti nella provincia di Terni: ad Amelia il Frantoio Suatoni ed il Frantoio Italy Hearth, ad Arrone il Frantoio Oleario Bartolini Emilio; a Montecchio l’azienda Al vecchio Frantoio Bartolomei e il Frantoio Ricci; oltre all’Oleificio Cecci di Castel Viscardo.

Frantoi coinvolti nella provincia di Perugia: ad Assisi il Frantoio Le Vecchie Macine, a Bettona l’Azienda Agraria Decimi ed il Frantoio Mannelli – Poggio degli Olivi, a Campello sul Clitunno l’Antico Frantoi Carletti, il Frantoio Oleario Eredi Gradassi e il Frantoio Marfuga, a Castel Ritaldi il Frantoio Settimi, a Castiglione del Lago la Cooperativa Oleificio Pozzuolese; a Foligno l’Antico Frantoio Petesse, il Frantoio dell’Eremo e in pieno centro storico l’Azienda Agraria Clarici, a Giano dell’Umbria l’Azienda Agraria Moretti Omero, il Frantoio Filippi ed il Frantoio Speranza. A Gualdo Cattaneo il Frantoio Clerici; ad Agello di Magione il Frantoio CM Centumbrie, a Paciano (Pg) il Frantoio del Trasimeno, a Perugia il Frantoio Berti, a Spello il Frantoio di Spello uccd, a Todi il Frantoio La Casella, a Trevi il Frantoio Gaudenzi e la Società Agricola Trevi “Il Frantoio”.

LA GRANDE PEDALATA LUNGO LA FASCIA OLIVATA ASSISI – SPOLETO

L’evento condurrà i partecipanti alla scoperta della fascia olivata Assisi-Spoleto, un paesaggio pedemontano appenninico esteso oltre 40 chilometro che è il frutto dell’interazione millenaria e armonica tra natura e azione antropica e che vede come protagonista indiscussa la coltivazione dell’olivo. Considerata un esempio di “paesaggio culturale vivente”, risultato dell’opera combinata di uomo e natura, la fascia olivata, che comprende 9000 ettari coltivati e sei comuni umbri coinvolti, ha ottenuto il riconoscimento di “Paesaggio rurale storico” dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, fa parte dei Sistemi del patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della Fao ed è attualmente candidata a diventare patrimonio Unesco. Qui per l’iscrizione

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