Ospedali/ Narni-Amelia fuori dalla Asl e subito sotto la guida dell’Azienda di Terni per migliorare i servizi ai cittadini. Ecco la proposta anti-chiacchiere di Ferranti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Mettere insieme risorse di personale e di mezzi per far fronte alle tante esigenze della sanità ternana, ma anche di tutta la provincia, in questo momento di difficoltà, in attesa che arrivi il nuovo ospedale

di Marco Brunacci

TERNI – Come fare uscire Terni dall’inconcludente mare di chiacchiere bandecchiano? Con proposte concrete, realizzabili, che possono contribuire a cambiare la vita dei cittadini, in tempi ragionevoli.
L’eroico sindaco di Terni, Bandecchi, arrivato a Perugia, dopo aver parcheggiato – segue polemica – ha infilato una serie di errori sui numeri della situazione economica del capoluogo di regione.

Difficile proporre programmi concreti e realizzabili se non si sa di cosa si parla. Quando invece si ferma a Terni progetta spedizioni nel sottosuolo da finanziare con 15 miliardi e la (momentanea) deportazione di non meno di 80mila persone.
In questo quadro, è aria fresca allora la proposta firmata da Chico Ferranti (Fi) che propone interventi facili per la sanità ternana, obiettivamente in difficoltà, senza aspettare i tempi tecnici lunghi o lunghissimi dell’ospedale nuovo, ma anche senza finire sommersi dal diluvio di amenità della giunta bandecchiana.
E allora, prendere nota. Ferranti spiega e propone:

1.Affrontare le criticità dell’ospedale di Terni, subito, in attesa che arrivi quello nuovo (non meno di 7-8 anni per completarlo), dopo aver preso atto – dati alla mano – che gli ospedali periferici del Ternano hanno tassi di utilizzo nettamente inferiori rispetto a Terni. E aggiungendo a questo, che l’ospedale ternano può vantare un personale di prim’ordine, sia medico che infermieristico.

2.Con la premessa di cui sopra, andiamo – argomenta Ferranti – a unificare sotto la guida dell’Azienda ospedale (Casciari) la struttura di Narni-Amelia (che sarà presto nuova) con quella di Terni. Quest’ultima diventa da subito uno “spin off” dell’ospedale ternano, senza che nessuno si offenda, perchè questa è poi la destinazione finale fissata dal piano regionale.

3.Seguendo questa strada, in poco tempo, potrebbe arrivare subito il personale che all’ospedale di Terni necessita, per dare vita a una utile sinergia per svolgere prestazioni ai cittadini.

4.Finalmente, fuori dal mare delle chiacchiere e dai progetti magniloquenti, l’ospedale di Terni, da subito, potrebbe far fronte con più energie e più risorse alle richieste di salute di tutti i cittadini, quelli di Terni e quelli della sua provincia a partire da Narni e Amelia.
Essendo fondata su considerazioni di assoluto buon senso, in questa fase di corsa ad alimentare ogni sciocchezzaio, la proposta Ferranti avrà sicuramente una vita non facile. Ma val la pena provare.

Non è un capello ma un crine di cavallo

Fuga di gas a Foligno, vengono evacuati otto palazzi