Palaterni, tutti in corsa per la paternità tranne il papà

Il palazzetto nasce dalla giunta Di Girolamo ma l’ ex sindaco è stato l’unico a non rivendicarlo

TERNI – I papà, nelle ultime ore, abbondano. Tutti con il nastro dell’ inaugurazione in mano.
Il palazzetto è una delle scommesse vinte dalla città e ora tutti – o quasi – ne rivendicano il merito. Alla cerimonia di apertura dei mondiali di scherma c’era il sindaco Stefano Bandecchi con un bel pezzo dell’ ex giunta di centrodestra guidata da Leonardo Latini. L’ amministrazione leghista che ha seguito i cinque anni dei cantieri portati avanti dal gruppo Salini che a suo tempo si è fatto carico del project financing. Stefano Bandecchi ha ringraziato Leonardo Latini.

Nessuno invece ha ricordato il sindaco Leopoldo Di Girolamo, l’ ultimo sindaco post comunista della città. Tra i demeriti sicuramente il dissesto del Comune. Tra i meriti il palazzetto. La genesi della struttura è la sua e del suo assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari.
Lo ha ricordato nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Pd sottolineando alcuni passaggi salienti dell’ iter: «La volontà di realizzazione del Palasport nasce fin dall’anno 2014 con l’approvazione di un primo atto di indirizzo con delibera 117 della giunta comunale di centrosinistra. Nell’anno 2016 nel mese di febbraio con delibera di giunta 22 viene approvato lo studio di fattibilità, poi a giugno dello stesso anno con delibera 126 il progetto preliminare, e circa due mesi dopo con la delibera 288 il consiglio comunale adotta la necessaria variante urbanistica. La successiva approvazione della variante urbanistica avviene il 7 novembre del 2016 con delibera di consiglio 382. Ancora con delibera 13 del 2017 viene approvato il progetto, in seguito alle varianti, con un quadro economico di oltre 15 milioni di euro, e a questo passaggio fa seguito la pubblicazione della bando di gara per la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione e la presa d’atto nel settembre 2017 dei lavori della commissione aggiudicatrice».
Il Pd rammenta anche un altro snodo: la giunta Latini nel 2018, appena insediata, si spacca tra chi è per spendere semplicemente l’eredità Di Girolamo e chi invece vuole ricominciare tutto da capo, spostando il palazzetto a Maratta. A capitanare il gruppo del trasloco Enrico Melasecche. D’altronde quello è un periodo nel quale i traslochi andavano di moda nella giunta Latini: l’allora assessore Dominici voleva spostare tutte le scuole medie superiori di Terni allo stadio. Merito di Latini quello di aver resistito

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