TERNI – Certo, non è una novità, ma nel Pd ternano sono giorni convulsi. I Dem, tanto per cambiare, sono divisi. C’è chi vuole l’accordo con l’AP di Stefano Bandecchi per governare oggi il Servizio idrico integrato e domani la Provincia e chi invece l’alleanza la vuole fare con il centrodestra sempre per i medesimi governi.
I Dem che da settimane stanno dialogando con Bandecchi e il suo vice Riccardo Corridore sono i sindaci e il capogruppo consiliare Francesco Filipponi. Una intesa che ha portato un asse di ferro nel consiglio comunale di Terni e che presto potrebbe replicare un governissimo alla SII e in Provincia con la presidente Pernazza ormai in scadenza. Ma dentro il Pd c’è chi preferisce la destra. È la vecchia guardia dei Raffaelli, Paparelli e Di Girolamo che non vuole l’accordo con Bandecchi. Per loro è indigesto soprattutto il papabile presidente della SII Lorenzo Filippetti, ora coordinatore comunale di AP un tempo uno degli enfant prodige del Pd con Leopoldo Di Girolamo sindaco che lo volle a tutti i costi nel cda di FarmaciaTerni.
Un po’ qua e un po’ là il segretario provinciale del Pd Fabrizio Bellini. Determinato nella sottoscrizione del documento sull’acqua pubblica, la base ideologica dell’accordo con AP e con Bandecchi. Ma poi lo stesso Bellini non avrebbe lesinato contatti con alti esponenti del centrodestra. Un antipasto per la Provincia. Laura Pernazza di Forza Italia è spacciata in quanto il centrodestra non ha più la maggioranza. Può salvarla il Pd. E nei Dem già si parla della corrente Amerina: Amelia è la patria di Bellini ma anche della Pernazza.


