San Giustino verso il voto, l’ex sindaco Fabio Buschi si ricandida alla guida del municipio

Il primo cittadino rompe con il centrosinistra e sceglie la strada autonoma

R.P.

SAN GIUSTINO (Perugia) – Come un fulmine a ciel sereno. Fabio Buschi, a dieci anni dal termine dei suoi due mandati da sindaco, prova il tris. L’ex primo cittadino sangiustinese, a capo del comune altotiberino dal 2004 al 2014 (quando passò il testimone all’attuale sindaco Paolo Fratini) e già esponente di spicco del Pd in Alta Umbria, scopre le carte e annuncia la propria candidatura alle amministrative 2024. La notizia è stata data dallo stesso Buschi nel corso della puntata di “In primo piano” condotta da Michele Tanzi su televaltiberina.it.

Una scelta, quella dell’ex sindaco, che di fatto spacca il centrosinistra locale e che viene fatta in totale discontinuità con l’amministrazione Fratini, bollata da Buschi come deludente.

La decisione di ricandidarsi alla guida del municipio, spiega Buschi, è arrivata dal basso: «Ci sono state molte persone che in questi anni hanno chiesto un mio nuovo impegno in politica. Le spinte sono cresciute moltissimo in questo ultimo periodo, soprattutto da molte associazioni che mi chiedono di interpretare una discontinuità totale con quella che è stata una seconda legislatura deludente».

Per Buschi serve resettare tutto e portare volti nuovi: «Giunta e sindaco sono un tutt’uno. Anche se qualche figura può aver fatto meglio di altre, la discontinuità di uomini deve essere totale. Serve un reset totale. C’è massimo dialogo con l’iniziativa San Giustino partecipa, ho visto gente nuova che può portare idee nuove».

Il lavoro di radicamento nel territorio partirà a breve: «Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane apriremo il cantiere – afferma ancora l’ex sindaco – Al nostro progetto aderiranno personalità del nostro territorio che possono dare un contributo vero all’amministrazione e ai cittadini. Inizierà una fase di riflessione insieme alle categorie e al mondo imprenditoriale, insieme a dei soggetti che possono dare indicazioni per un programma, che sarà condiviso e partecipato dai cittadini il più possibile».

Un’idea sopra tutte in attesa di stilare gli altri punti programmatici: «Dovremo tenere in considerazione quelli che saranno i risvolti delle macroregioni. Oltre a riprendere il ruolo consono per San Giustino, bisognerà implementare anche quelli che saranno gli scambi e i rapporti con la vicina Sansepolcro. Un’idea potrebbe essere la creazione di un assessorato delegato alle politiche di vallata».  

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