El. Cec.
TERNI – Cresce l’alta specialità regionale, con un’attività chirurgica che sale a 40 milioni nel 2023, 5 milioni in più rispetto al 2022, con un recupero di oltre 9 mila prestazioni chirurgiche nell’ultimo anno. Sono diminuiti i tempi di presa in carico al pronto soccorso. Nonostante il numero di accesso al pronto soccorso sia ancora elevato, con un indice di performance che oscilla tra il 2022 e il 2023. L’indice di performance è calcolato in base ai tempi di degenza media, pari a 7 giorni per i ricoveri di acuti, che spesso si protraggono. q Anche a fronte delle persone che provengono da Terni da fuori Regioni. Sono alcuni dei dati presentati dal direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari. Riguardanti l’ultimo anno di gestione, cioè i primi otto mesi del 2023. In rapporto con gli anni precedenti. Presenti anche il direttore generale della Usl Umbria 2, Massimo De Fino e il direttore regionale della Sanità umbra, Massimo D’Angelo. Quest’ultimo rimarca l’importanza di lavorare in rete tra i presidi ospedalieri del territorio.
«Il piano di rinnovo della sanità parte dall’idea di una profonda trasformazione in termini di riqualificazione – afferma il direttore regionale della Sanità umbra, Massimo D’angelo – gli ospedali devono vivere in rete e in collegamento l’uno con l’altro. Ci sono degli interventi da assicurare a Terni in collegamento con Narni rispetto ad una serie di interventi chirurgici che consentano di avere una vera e propria rete tra Narni e Terni. Altro aspetto fondamentale è assicurare attraverso il territorio le dimissioni dei pazienti, già in assistenza domiciliare, oltre che in strutture socio – sanitarie che consentono dimissioni protette»
Il numero dei ricoveri nel 2023 è aumentato rispetto al 2022, quando erano 15.274, arrivando l’anno seguente a 16.026 ma in netto miglioramento rispetto al 2019 quando era di 18.749. Facendo salire il valore dell’attività del 2023 a 61.120.134 euro, rispetto ai 57.474.270 del 2022 e di poco inferiore al 2019, quando era 63.543.283.
Riguardo gli accessi nel 2023 al pronto soccorso si registra un aumento, 31.344, sia rispetto al 2022 (26.562), sia rispetto al 2019 (29.989). Il fenomeno viene spiegato da Andrea Casciari come dovuto « a quanti provengono da Perugia (il 3%), da Narni e Amelia (il 17%) ma anche fuori Regione (il 12%), che non chiamano l’ambulanza che altrimenti li porterebbe nel presidio ospedaliero più vicino, ma a coloro che giungono a Terni auto- muniti». Aumentano anche i casi di accesso in Obi, l’Osservazione Breve Intensiva, fino a 1.260.
Per quanto riguarda i tempi di presa in carico al Pronto soccorso, nel 2022 era di 75 minuti, nel 2023 scende a 68, mentre nel 2019 era di 96 minuti. Tutti questi dati derivano anche dall’attività dell’ambulatorio dei codici verdi e bianchi, istituito nell’aprile scorso, e che è diventato ormai un modello di riferimento anche per altre aziende ospedaliere nazionali.
Il direttore generale della Usl Umbria 2 sottolinea come l’istituzione del codice bianco e verde abbia permesso di assistere oltre 2 mila e 700 persone. Anche la presa in carico del codice bianco è passata un tempo di attesa di un ora e mezza a 45 minuti. Consentendo di rispondere a più domande e prestazioni. Afferma inoltre che sono attivi 165 concorsi per assumere medici al fine di aumentare e incrementare il personale sanitario e medico.


