M.BRUN.
PERUGIA – Sconto con scontro. Il grido d’allarme di Umbria7 non è caduto nel vuoto.
Ecco la nota (la riportiamo integralmente qui a seguire) che cambia il quadro: «La Uiltrasporti esorta con forza Busitalia ad aderire alle legittime richieste di studenti e pensionati di riduzione del costo della bigliettazione».
Perché è fondamentale questa presa di posizione?
Perché rompe un silenzio assordante su un tema che è uno dei motivi per cui gli enti pubblici si svenano per il trasporto: garantire il diritto allo studio (e quello alla mobilità dei pensionati).
In secondo luogo, perché finalmente si prende atto che vi sono atteggiamenti diversi nel sindacato umbro rispetto a Busitalia e alla questione trasporti in generale.
Una spaccatura? Certo argomentazioni, toni, modi, priorità di Uiltrasporti sono diversi da quelli ascoltati da Cgil e Cisal (alle quali anche Cisl non si allinea).
La questione ha un rilievo speciale adesso che la Regione si appresta a bandire la gara per il trasporto pubblico locale in Umbria, seguendo l’obbligo di legge, le sollecitazioni della Corte dei Conti e dando un taglio alle deroghe che, di sicuro, non sono una garanzia per la qualità del servizio.
Riflettere sulle priorità per studenti e pensionati e andare presto e bene alla gara perché vinca la migliore e più efficiente offerta, ecco il banco di prova per la bontà dell’opera del sindacato.
In questo senso arriva un gran bel segnale dalla Uil.
Ps. Sul fatto poi che ci siano gli estremi per rivedere magari qualcosa sul contratto dei dipendenti basta aprire una riflessione: non sulla retribuzione, quanto sulla produttività complessiva dell’azienda. Ma intanto si è iniziato dal verso giusto.
La nota della Uiltrasporti
La Uiltrasporti dell’Umbria non può esimersi dall’intervenire nella vicenda a carattere sociale che riguarda la riduzione della bigliettazione del Trasporto Pubblico Locale per studenti e pensionati.
La diatriba che leggiamo dalla stampa locale ha dell’assurdo. Non può essere negato un diritto sacrosanto allo studio e neppure alla mobilità per anche gli anziani pensionati, senza concessione di tariffe ridotte.
Pertanto, anche la Uiltrasporti esorta Busitalia a voler riconoscere questi diritti e accettare le richieste degli stessi interessati.
Non si comprende questa forte reticenza rispetto ad un problema di carattere sociale, trattandosi, oltretutto di Società facente parte di un grande gruppo che opera nel trasporto ferroviario e nella mobilità in genere.
Ma sappiamo bene quante difficoltà incontriamo anche in tema di relazioni industriali.
Vogliamo anche rispondere a colui che ha scritto il testo del documento uscito sulla stampa, circa il riferimento ai dipendenti di Busitalia quando si dice che, quest’ultimi, dovrebbero rinunciare a qualcosa al fine di permettere all’azienda di contribuire agevolmente alla causa del contenimento della bigliettazione per studenti e pensionati. Va detto che il loro stipendio non è adeguato ai tempi ed alle responsabilità che gli vengono affidate dalla guida degli autobus, spesso con forti disagi per effetto delle condizioni delle strade non manutenute, come del verde delle banchine e del mancato taglio dei rami delle piante che sporgono ai lati delle strade, causa spesso di sinistri ai mezzi (specchi retrovisori e vetri, ovvero contro auto in sosta in strade strette, ecc., per cui la stessa Busitalia chiede ad essi i danni. Inoltre, va ricordato che, nonostante il loro l’impegno profuso nel periodo Covid, nonostante Busitalia abbia ricevuto ristori dallo stato per la mancata bigliettazione, nonostante la Regione Umbria abbia regolarmente versato il dovuto al 100% nonostante la riduzione del servizi con mezzi fermi senza consumo di carburante e quindi senza manutenzione, oltre al personale in cassa integrazione e/o in ferie forzate (abbattimento dei costi e quindi maggior utile) per ben tre anni non è stato riconosciuto il Premio di Risultato. Quindi non vi è nulla da chiedere al personale.
Detto tutto ciò la Uiltrasporti Umbria esorta con forza Busitalia ad aderire alle legittime richieste degli studenti e dei pensionati di riduzione del costo della bigliettazione, ottemperando, così, a due principi sacrosanti previsti dalla nostra Costituzione: IL DIRITTO ALLA MOBILITÀ E ALLO STUDIO.
Il Segretario Generale UILTRASPORTI Umbria
Stefano Cecchetti


