«Senza di me non vai da nessuna parte». E  giù botte alla moglie e al figlio di 3 anni

In manette un 49enne per reati commessi contro i familiari

TERNI – Le imponeva l’osservanza delle regole della religione musulmana, come l’obbligo del velo Hijab. Le impediva di uscire sola e di avere amicizie. «Dopo Dio tu ha solo me», le diceva. E la picchiava. Poi però inizia a picchiare anche il loro figlio, di soli tre anni. Allora la donna si rivolge alla polizia di Stato per denunciare il marito violento. Un cittadino straniero di 49 anni, arrestato venerdì 13 ottobre in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare direttamente in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Terni.  L’accusa è di maltrattamenti e lesioni aggravate, commesse ai danni della moglie e del figlio minore.

     Rapidissima l’attività di indagine, da parte della seconda sezione della Squadra Mobile ternana, avviata – con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – a seguito della denuncia sporta dalla donna, il 10 ottobre, che ha riferito che il marito le imponeva, già da tempo, minacciandola in tono autoritario di indossare il velo, ripetendole continuamente: «Dopo Dio tu hai solo me e devi fare quello che fa piacere a me». Alla donna non era neanche consentito uscire di casa, se non accompagnata dal marito ed unicamente per fare la spesa o per prendere i figli a scuola e di non avere soldi a disposizione. In più veniva presa a botte.  Quel 10 ottobre, però,  l’uomo picchia con violenza sia lei, che il bambino di 3 anni, procurando loro lesioni, giudicate guaribili in 10 e 7 giorni. E lei lo denuncia.

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