El. Cec.
TERNI – Debutto con sorpresa per il Terni outdoor fest. Dal 12 al 15 ottobre alla Cascata, il programma svelato 24 ore prima del via e un asterisco in fondo all’elenco di appuntamenti: «Le iniziative potrebbero subire lievi mutamenti, si consiglia di guardare il sito web di riferimento per le eventuali variazioni di programma». Pure. Intanto il sito ancora non compare, ma la pagina Facebook è aggiornata: «Per inaugurare il Terni outdoor fest – che proseguirà poi con l’evento di lancio serale del venerdì e il vero e proprio festival in Cascata e nel territorio durante il sabato e la domenica – abbiamo pensato di dedicare un’escursione gratuita (compreso l’ingresso al Parco) con partenza dalla biglietteria del Belvedere buperiore (ritrovo ore 12) alla più spettacolare attrattiva del nostro territorio: la Cascata.
I Lecci Sapienti, la Rupe e L’uomo, la Maestosità, l’Incontro delle Acque, l’Antico passaggio e l’Anello della ninfa: già i nomi dei sei sentieri raccontano la suggestione che potremo vivere lungo 7 km di meraviglia accolti da una vegetazione rigogliosa e da un paesaggio caratterizzato da grotte naturali e belvederi, dove poter godere di panorami mozzafiato». Un caso, quello del festival dell’ultim’ora, che scatena una infinità di polemiche: «Ci si chiede come sia stato deciso di farlo alla fine di settembre per la prima metà di ottobre», «Ci si meraviglia che non sia stato programmato per il ponte dei morti», e tante altre considerazioni. Il progetto del festival di promozione degli sport outdoor, porta la firma del Dit, invitato a partecipare alla gara fine settembre ma che non presenta l’offerta: «Complicato mettere a terra quel progetto in così pochi giorni» – spiega Gabriele Giovannini, presidente del Dit. In palio i 40mila euro e spicci stanziati dalla Regione. Partecipano in due, si aggiudica l’evento Federico Rubini, ma l’affidamento tarda, arriva il 9.
La prima reazione è di Michele Rossi (Terni civica): «Si decide di far svolgere il festival nella stessa settimana dello stanziamento dei fondi. Risultato? Pochi lo sapranno, perché così a ridosso inevitabilmente manca tutta la parte promozionale dell’iniziativa. Chiunque si impegni nell’organizzare qualcosa in maniera seria, che sia pubblico o privato, sa che per la buona riuscita è fondamentale comunicare con i giusti tempi e al meglio ciò che si propone anche per costruirne l’immagine e i valori da veicolare. Dunque appare assurda la decisione di fare un evento così di corsa senza una normale promozione perché cosi viene meno l’obiettivo di far conoscere quanto organizzato e quindi di attirare pubblico con le sperate ricadute sul territorio». Il programma pubblicato l’11 ottobre


