TERNI – C’è già chi parla di occasione persa per il Terni outdoor fest. Una bella idea, quella di una manifestazione incentrata sulle attività all’aria aperta della Carcata delle Marmore, della Valneria, del borgo di Cesi. Una cifra a disposizione significativa, oltre 40mila euro per quattro giorni di iniziative. Una prima edizione, organizzata dal Comune di Terni, che rientra nel progetto de Le Terre dei Borghi Verdi, finanziata dalla Regione con il bando UmbriAperta. Eppure il festival degli sport e delle attività turistiche all’aria aperta non sembra essere stato attrattivo. Agli eventi hanno preso parte massino venti persone. Peraltro, in alcune occasioni, si è dovuto ricorrere a sollecitazioni via whatsapp: neanche le bellissime giornate di un ottobre estivo hanno dato una mano sul versante della partecipazione. Il punto è che la manifestazione non ha visto una adeguata campagna di comunicazione, nonostante questa fosse esplicitamente inserita nel preventivo che ha portato all’aggiudicazione di un soggetto realizzatore. D’altronde era complicato comunicare qualcosa il cui programma è stato definito giovedì 12 ottobre, a manifestazione iniziata. E lo stesso organizzatore ha voluto specificare che quello era un programma di massima, che avrebbe potuto subire delle modiche.
Resta da capire il perché si sia arrivati ad una situazione del genere, con una procedura pubblica da tempo definita e gestita dal Palazzo Spada. Che qualcosa lo abbia funzionato lo dice anche la mancata partecipazione, nelle battute finali, del Dit, peraltro autore del progetto, invitato a presentare una offerta. Una chiara presa di distanza da parte degli operatori turistici e di tutti coloro che ogni giorno investono e vivono di turismo.










