ALESSANDRO MINESTRINI
UMBERTIDE (Perugia) – Per tre mesi ha ospitato tutte le persone che sono rimaste senza casa per colpa del terremoto. Adesso, la palestra della scuola elementare di Pierantonio è pronta per accogliere di nuovo al proprio interno attività sportive e didattiche.
In seguito a una pulizia a fondo della struttura e ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria, l’edificio torna a riaprire i propri battenti.
Per far tornare alla normalità la palestra, come si evince dall’apposita determina dirigenziale dell’ufficio lavori pubblici del Comune di Umbertide, sono stati impiegati circa 10mila euro.
Per quanto riguarda i servizi igienici, si legge nell’atto, sono state compiute operazioni di ripristino di piccole porzioni di intonaco e sono stati sostituite piccole parti di rivestimento distaccate e sette soffioni multigetto risultati rovinati. Sono stati svolti lo smontaggio e il ripristino di alcuni fissaggi di alcuni lavabi danneggiati. Inoltre sono messi a punto gli allacci delle lavatrici. E’ stata effettuata la pulizia e la disinfezione del rivestimento delle pareti delle docce, a causa della formazione di muffa, e l’igienizzazione dei radiatori insieme alla loro riverniciatura con sostituzione di due elementi divelti. Infine è stata portata a termine la tinteggiatura di alcune piccole porzioni di muratura.
In palestra, sta scritto ancora nella determina, si è provveduto alla sostituzione di due soglie sulle porte di uscita danneggiate per la movimentazione di carichi pesanti. E’ stata inoltre montata una lamiera zincata, necessaria per la chiusura in copertura fra la trave di bordo e la parete dove si era annidata una colonia di pipistrelli. Sono stati sostituiti anche due maniglioni antipanico che hanno subito dei danneggiamenti.
Dice il vicesindaco con delega all’emergenza e alla ricostruzione post terremoto, Annalisa Mierla: «La palestra è stata rimessa a lucido ed è pronta per tornare ai bambini e alla comunità intera. Un grazie va a agli splendidi operatori di Poliedro che si sono presi cura di questi spazi come fosse stata casa loro, al magazzino e ufficio tecnico del Comune, alla protezione civile che ha accolto la richiesta di copertura economica per il ripristino delle strutture esistenti fortemente danneggiate durante la fase di centro di accoglienza post-sisma».


