R.P.
PERUGIA – Momenti di paura a Madonna Alta. Gli agenti della questura, impegnati in servizio di controllo del territorio, a seguito di segnalazione pervenuta presso la sala operativa della Questura attraverso il Numero unico di emergenza, sono intervenuti a causa di una lite familiare in corso fra una coppia di coniugi, alla presenza del proprio bambino.
Giunti sul posto gli operatori della squadra volante hanno immediatamente preso contatti con l’uomo presente nella casa, ad un primo controllo risultata priva di fornitura della corrente elettrica.
Fin da subito l’uomo è risultato insofferente ed aggressivo nei confronti dei poliziotti, tanto da urlare il proprio disappunto riguardo la loro presenza. Il soggetto si è quindi frapposto fisicamente fra gli agenti ed il varco di ingresso dell’abitazione, impedendo loro di fare luce all’interno della struttura.
A questo punto l’uomo ha cominciato a spintonare i poliziotti, abbassando con violenza la torcia utilizzata da uno dei due e colpendo ad una mano l’altro. Con non poca fatica gli agenti, una reso innocuo l’uomo, hanno visto uscire dal bagno la moglie del soggetto con in braccio loro figlio.
Una volta accertato che la donna e il bambino non avessero bisogno di cure sanitarie, gli agenti hanno accompagnato l’uomo presso l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura dove è stato identificato come un cittadino rumeno, nato nel 1975, gravato da numerosi precedenti di polizia, in particolar modo per reati contro il patrimonio.
L’approfondimento degli accertamenti ha permesso di verificare che il 48enne fosse in possesso di una tessera sanitaria risultata provento di un furto denunciato dal titolare lo scorso settembre. Terminati tutti i controlli di rito il soggetto è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, contestualmente, deferito all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.
A seguito della relativa udienza di convalida è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. L’uomo si trova nel carcere di Capanne.


