ALESSANDRO MINESTRINI
UMBERTIDE (Perugia) – Da Sansepolcro a Terni, passando per l’Altotevere, Perugia, Marsciano e Todi. Tutti insieme, come se la pensione non fosse mai arrivata. Così, circa 180 ex dipendenti della gloriosa Ferrovia centrale umbra e alcuni loro familiari, si sono dati appuntamento all’abbazia di Montecorona per passare una bella giornata insieme. L’evento, che ha avuto luogo sabato 28 ottobre, è stato un vero e proprio raduno organizzato tramite WhatsApp, grazie al gruppo “Amici Treno”, con circa 200 membri, dove ogni giorno vengono scambiate foto, aneddoti e ricordi della strada ferrata che ha percorso e sta per ripercorrere (la riapertura dell’intero tracciato è prevista per il 2026) l’intera regione.
La grande famiglia della ex Fcu si è ritrovata all’esterno dell’abbazia di San Salvatore: baci, abbracci, qualche lacrima e tanta felicità per l’essersi rivisti e aver condiviso anni di lavoro e storia prima del meritato riposo. Ad accogliere e benedire la schiera di ferrovieri una volta entrato in chiesa, è stato il parroco di Montecorona, don Renzo Piccioni Pignani. Dopo un breve ma intenso momento di preghiera, il gruppo si è quindi spostato nel ristorante adiacente l’edificio religioso per sedersi a tavola e per godersi un pranzo che si è rivelato pieno di momenti emozionanti.
Nel corso del momento conviviale, infatti, è stato conferito il diploma di “Anziano della rotaia” a un nutrito gruppo di dipendenti in pensione composto da: Sante Donati, Pier Giovanni Giulietti, Livio Tramontana e Italo Vinti del servizio manutenzioni; Franco Alunni Tullini, Mario Calzoni, Ferdinando Mancini e Ivo Morelli del servizio Ies; Renato Bartolini del servizio officine; i conducenti di linea Sergio Brugnoni, Ettore Martini e Giuliano Cozzari; i macchinisti Corrado Bernini, Livio Casi, Enzo Sonaglia e Adriano Violini; i capitreno Paolo Arcelli, Fausto Baldacci e Bruno Giombini; i conduttori Leo Cetra, Lando Landi e Giuliano Poderini; la guardabarriere Giuseppina Martini; Splatero Calderini, Sante Fiorucci e Primo Selvi del servizio movimento; Franco Conti e Mariella Fabbri della direzione esercizio.
Un attestato d’onore è stato consegnato nelle mani di chi ha scritto una vera e propria pagina di storia, ovvero a Luisella Pannacci, che è stata la prima donna capotreno in Umbria. Premio speciale alla dottoressa Maria Elena Coletti per la tesi di laurea “La Ferrovia centrale umbra e la sottostazione di Marsciano”.
E’ stato quindi il momento delle targhe ricordo allo storico direttore della Fcu, Pasquale Angeloni, agli indimenticati responsabili dell’ufficio movimento circolazione treni Mario Cordellini e Argo Checcaglini (il riconoscimento è stato consegnato ai figli Marco Angeloni, Marino Cordellini e Franco Checcaglini), agli ex dirigenti Massimo Mazzi e Luciano Tortorella e all’ex direttore del servizio ferroviario di Umbria Mobilità, Mauro Fagioli.
Non è mancato lo spazio dedicato alla solidarietà, con una raccolta fondi e la distribuzione a tutte le signore presenti del un nastro rosa della Fondazione Airc, al fine di sensibilizzare verso la ricerca per sconfiggere il tumore al seno.
La giornata, inoltre, è stata accompagnata da un gruppo musicale composto da tutti ferrovieri in servizio o a riposo e formato da Carlo Ceroni, Angelo Calzetti, Luigi Migliorati, Franco Palazzoli, Franco Natalizi, Franco Brugnoni e Andrea Cappanna.
A raccontare come è nato il gruppo e le sue attività è stato uno dei suoi animatori principali, l’ex capostazione Pietro Mancini: «Il 3 marzo di quest’anno – racconta Mancini, al quale è stata regalata una targa celebrativa per il suo grande impegno – abbiamo costituito un gruppo WhatsApp di amici del treno. Sono presenti tanti ex ferrovieri, le loro mogli, i loro i figli e numerose persone che hanno qualcosa in comune con l’ex Ferrovia centrale umbra che è rimasta sempre nel nostro cuore. Il gruppo ogni giorno vive grazie ai tanti ricordi, alle cose belle e a volte anche tristi del cammino del baglio di ogni ferroviere. Siamo 180 membri che hanno creato una magnifica realtà. Abbiamo organizzato questo pranzo per rivederci dopo tanti anni e da Sansepolcro a Terni c’è stata una grandissima partecipazione. Cogliamo l’occasione per ringraziare Samanta Girelli per l’ospitalità e per l’eccezionale servizio offerto. Ci siamo incontrati a Montecorona per parlare un po’ di tutto e per far riaffiorare alle memoria i bei momenti del nostro lavoro, caratterizzati dal rispetto tra ferrovieri, testimoniato dalla presenza di ex dirigenti della Fcu o dei loro familiari».







