R.P.
PERUGIA – Un ulteriore mezzo per l’emergenza-urgenza. Con l’avvio del nuovo appalto del 118, gli ospedali di Gubbio-Gualdo Tadino e di Città di Castello sono stati dotati di una nuova automedica, destinata ad interventi in scenari complessi, ambienti impervi, con tempi di recupero paziente prolungati, in modo da lasciare operative le ambulanze, con conseguente risparmio di altri mezzi e operatori.
Il veicolo, che entrerà in funzione da lunedì 9 ottobre, è provvisto di tutte le strumentazioni per la rianimazione cardiopolmonare, per la trasmissione dei tracciati elettrocardiografici al cardiologo di guardia in terapia intensiva, fino al materiale di prima necessità che serve nelle condizioni più diverse e spesso estreme. La sua attivazione testimonia l’impegno dell’Azienda nel garantire il massimo livello di sicurezza e la qualità degli interventi di emergenza dei due principali pronto soccorso dell’Usl Umbria 1.
Come spiega il direttore del pronto soccorso dell’ospedale di Branca, Manuel Monti, l’automedica garantisce «la massima flessibilità e appropriatezza, ottimizzando i tempi di percorrenza dal luogo di partenza a quello dell’evento, integrandosi perfettamente con tutte le altre equipe di soccorso. Quando la centrale 118 riceve una richiesta di soccorso per un codice rosso il veicolo parte subito e, in contemporanea, l’ambulanza con a bordo un infermiere specializzato nelle urgenze. L’auto, con a bordo un medico, essendo più veloce arriverà sul posto in minor tempo».
Immediatamente verrà eseguita la valutazione del caso effettuando poi i necessari interventi di primo soccorso. Quando il paziente sarà stabilizzato, e se non necessita del supporto medico durante il trasporto, verrà affidato all’equipaggio dell’ambulanza che in tutta sicurezza potrà eseguire il trasferimento verso la sede più idonea. A quel punto l’automedica può già intervenire su un altro servizio, rispondere ad un’altra chiamata, mentre fino ad oggi medico o infermiere sarebbero rimasti bloccati sull’ambulanza impegnata nel trasferimento del paziente al pronto soccorso.


