Università/All’inaugurazione scoppia la polemica per i posti riservati a student* con l’asterisco. Il presidente Squarta: «Lingua italiana usata per teorie gender»

Per un cartello rischia di saltare la “pax olivieriana”, perseguita dal rettore. Anche la Lega, più timidamente, in campo. E c’è chi, nel centrodestra di governo umbro, polemizza anche sulle spillette degli studenti con la scritta Udu, la sinistra universitaria

M.BRUN.

PERUGIA – Ma cos’è successo dopo anni anni di “pax olivieriana”, il rettore Oliviero garante di tutti e dell’autonomia dello Studium? Arriva un asterisco e far saltare la francescana armonia?
E poi: tanto più che siamo all’Università (inaugurazione dell’Anno accademico) il cui compito – dice il rettore nel suo intervento – è quello di formare i “nuovi saggi”, com’è che la provinciale Perugia arriva per ultima su una disputa che si sta spegnendo più o meno dappertutto, e dopo lo scientifico diktat della massima autorità linguistica italiana, l’Accademia dei Lincei, che esclude qualunque cittadinanza all’asterisco o allo schwa?

La polemica parte con un post di Marco Squarta, presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Fdi, che mostra ai suoi follower il biglietto incriminato, poggiato sulle sedie, e che riproduciamo qui sopra: “Riservato student* Unipg”. Laddove il problema è, come si capisce, l’asterisco.
«Oggi ho trovato – dice Squarta un asterisco al posto di uomo e donna, di studenti e studentesse. Un segno grafico che elimina ogni specificità. Non so di chi sia questa idea bizzarra, ma non la condivido affatto».
E spiega: «La lingua italiana usata per diffondere le teorie sul gender e non offendere chi non si sente nè uomo nè donna».
Conclusione che è un colpo di sciabola: «L’Università dovrebbe esaltare le singole specificità dei suoi studenti e delle sue studentesse, perchè le persone non sono asterischi».
In serata arriva una noticina anche del capogruppo della Lega in Assemblea legislativa, Pastorelli, il quale parla di «discutibile uso dell’asterisco al posto delle desinenze durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico».
A tutta sera, l’Università non si è espressa.
Ma nella politica perugina c’è anche chi trova decisamente inopportuno che gli studenti si siano presentati all’Anno accademico con la spilla dell’Udu.
La luna di miele da centrodestra di governo in Umbria e rettore (più volte indicato come possibile candidato alla presidenza della Regione sempre con una netta smentita) finisce qui, ora che si avvicina l’anno elettorale?
Nel merito: come la mettiamo con l’Accademia dei Lincei e i nuovi saggi?
Volendola buttare sul retroscena (che a qualcuno piace sempre): il rettore era informato? o si è trattato di un goliardico trappolone?

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