Redazione Perugia
PERUGIA – Due giornate ricche di appuntamenti allo spazio PopUp di Perugia dove saranno protagonisti degli incontri con il pubblico Riccardo Cucchi e @Dio, al secolo Alessandro Paolucci.
Si inizia giovedì 9 novembre alle 18.30 con il popolare giornalista ed ex radiocronista sportivo Riccardo Cucchi che presenterà il suo nuovo libro “Un altro calcio è ancora possibile” (People), in un incontro promosso da Play Time Perugia. Cucchi dialogherà con Alessandro Riccini Ricci (curatore progetto dedicato allo sport e alla creatività), Pierluigi Vossi (avvocato e vice presidente dell’Associazione italiana allenatori calcio), e Serse Cosmi (allenatore e curatore di Play Time Perugia).
Storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto, radiocronista della Nazionale e conduttore della Domenica Sportiva, Riccardo Cucchi nel suo libro mette in luce il lato migliore del calcio, ossia ciò che potrebbe davvero essere: «Il calcio è immerso nella vita, ne è parte stessa, è una delle tante attività umane. Immaginarlo isolato dal contesto sociale, politico ed economico è pura illusione. II calcio è una sorta di carta assorbente che si impregna di tutto ciò di cui è impregnata a sua volta la società. Ma ha un obbligo etico imprescindibile: deve promuovere valori. Non può rinunciarvi senza pagare il prezzo di smarrire la sua stessa identità».

Venerdì 10 novembre, sempre alle 18.30, tornerà invece in piazza Birago Alessandro Paolucci, ideatore dell’account social @Dio e già autore del fortunato “Storia stupefacente della filosofia”, che presenterà in prima nazionale il suo nuovo lavoro, “Storia stupefacente della scienza”, sempre edito da il Saggiatore, viaggio da Avicenna a Oliver Sacks tra hashish, ketamina e funghi. I protagonisti del libro sono infatti scienziati che hanno cercato di andare continuamente oltre la realtà apparente, superare il muro della percezione e svelare i misteri dell’universo. Per compiere questa incredibile impresa hanno fatto uso di sostanze allucinogene – oppio, hashish, ketamina, gas esilaranti, funghi – ogni volta che ne hanno vista l’utilità, affrontando enormi rischi e cacciandosi ripetutamente nei guai. Sempre consapevoli che nella scienza essere immacolati non conta affatto.


