TERNI – Il Secci torna agibile ma il lucernario danneggiato dal maltempo non è stato sostituito. Non s’è aspettato. Dopo due eventi annullati, il Comune ha deciso rabberciare l’infisso danneggiato e continuare ad ospitare spettacoli di prosa e concerti. L’Oreste di Francesco Niccolini, il 13 e 14 novenbre, ha inaugurato dunque la stagione del rattoppo, del “si fa quel che si può” per non lasciare chiuso l’unico teatro rimasto a Terni, città di 110mila abitanti.
Sicuramente l’intervento di ripristino avrà messo in sicurezza l’ex capannone industriale della Siri, ma in seguito il lucernario andrà sostituito. Sarà necessario. Si doveva scegliere però tra bloccare la programmazione del Secci e “rattoppare”, intanto, la finestra a tetto. S’è scelto, quindi. E s’è venuto a sapere per caso della scelta fatta dalla nuova amministrazione comunale. D’altronde il nuovo lucernaio non dovrebbe tardare ad arrivare. Invece si annuncia decennale il cantiere del Verdi, aperto la scorsa estate.


