El. Cec.
TERNI – Una sequenza di fotografie che ricostruiscono la storia di Terni, mentre si percorrono vie e strade a bordo della propria autovettura. È quanto ha messo in esposizione in una casa privata in Corso Tacito 130 messa a disposizione dal fotoamatore Paolo Sconocchia. Nicola Severino che spiega il motivo per cui ha deciso di immortalare ciò che vedeva dal finestrino della propria autovettura: « Quando viaggiamo siamo sempre colti dalla frenesia e non porgiamo attenzione a ciò che ci circonda, tanto non riconoscere neanche il nuovo della territorialità in cui vive da sempre». L’esposizione sarà visitabile fino a dicembre.
Il fotografo ternano racconta come gli è venuta l’idea: « Il progetto risale al 2010, l’ho aggiornato nel 2015 quando avevo intenzione di effettuare una mostra. Infatti si notano alcuni edifici come il palazzo del Comune o Corso del Popolo che ancora non erano completati nei lavori. Dalla mia auto scattavo ciò che mi colpiva, perché spesso con i tempi veloci che abbiamo non notiamo ciò che è intorno a noi. Il valore non è nella singola foto ma nel movimento dell’intera sequenza che ripropone il viaggio e con esso la storia urbana che diviene personale , globale e infinita. La scelta del bianco e nero è per una mia interpretazione personale e anche per non collocare troppo le opere nel tempo. ».
Nicola Severino si appassiona alle fotografie a 18 anni e si diploma presso L’Istituto Europeo di Design di Roma. Il suo percorso come artista è segnato nei primi anni da numerose mostre in cui presenta le sue opere alla Galleria Il Diagramma di Milano nel 2003, e a Roma presso la Galleria Agostiniana nel 2004. Nel 2006 viene selezionato dalla giuria composta da storici e critici d’arte spagnoli e dall’italiano Roberto Pinto, e partecipa alla IX Mostra Internazionale presso il Museo d’Arte Contemporanea Union Fenosa, a La Coruña (Spagna), con testo critico in catalogo a firma di Kosme de Baranano. Nel 2008 abbandona completamente la fotografia analogica e inizia a dedicarsi alla fotografia digitale e alla post produzione, realizzando fotografie sempre più influenzate dal classicismo pittorico. Questo nuovo ciclo di opere viene esposto a Londra nel 2012 presso il Royal Opera Arcade (ROA) Gallery e nel 2013 continua a proporre l’evoluzione della sua ricerca con opere proposte al palazzo Cà Zanardi di Venezia ed alla Biennale Internazionale d’arte Contemporanea ArtBrescia. Nel 2017 un suo autoritratto entra a far parte dell’archivio Giorgio Bonomi, dedicato all’autoscatto nella fotografia italiana contemporanea, presso il Musinf, Museo d’arte moderna e contemporanea della fotografia di Senigallia. Presente anche con due autoritratti nel secondo volume “Il corpo solitario”, sempre di Giorgio Bonomi, considerato come il libro con la rassegna più completa ed esaustiva dell’autoritratto fotografico. Presenti artisti di tutto il mondo dagli anni 70 ad oggi. Nel 2018 espone a Senigallia pressola Rocca Roveresca in occasione della mostra Annuale delle Acquisizioni, insieme a grandi maestri della fotografia come Piergiorgio Branzi, Franco Fontana, Nino Migliori, Maria Mulas.















