M. BRUN.
TERNI – Terribile, ma è così: non c’è più il Bandecchi di una volta. Chiede di ridargli il canale Instagram? Ridateglielo. Subito. E’ una questione di sopravvivenza politica, non una sciocchezza qualunque.
Non c’è verso: lui insulta lo stesso e va sempre giù di vaffa. Ma è moscio. Non è più lui. E questo francamente ci logora e ci lascia in ansia.
Possibile nessuno di Ap che, per tirarlo su di morale, gli suggerisca una qualche riforma intercontinentale degna di essere sponsorizzata dalla sua Unicusano, come e più di una rotonda in mezzo alla città. O almeno organizzare un commando che buchi le ruote del Frecciarossa quando parte da Fontivegge, Perugia. O magari solo una modifica radicale del moto perpetuo (perpetuo un c…) dei pianeti per renderlo meno ripetitivo e dare più luce a Terni e se un tal Keplero ha da obiettare lo sfidiamo alla prima elezione della galassia. Già si sa che tutto Star Trek si candida con noi.
E invece che succede? Nell’ultimo video, il nostro mito, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, afferma, testuale, a proposito del suo assessore che ha battuto tutti i record e e se ne è andato dopo 4 mesi di incarico: «Non so perché ha lasciato».
Ma come non sa? Lui? Che conosce – lui solo sa – il motivo per cui Enel dovrebbe dare 100 milioni al Comune di Terni, lui che – solo lui sa- spiega come fioriscono i tulipani e i nuovi ospedali di Terni in una primavera o poco più, non sa perché quel signore se ne è andato a tutta velocità?
Fosse vero, come dice lei, che nessuno capisce niente – perdoni – ma anche lei non ci ha capito alcunché, per dirla come fossimo in un contesto civile.
Ma mentre chi osserva da fuori può avere le sue attenuanti nel non capirci (oltre a non poterne più dei numeri da avanspettacolo che vanno in scena da quelle parti), lei – permetta – non è proprio scusato. Visto che non sa perché i suoi assessori se ne vanno dopo 4 mesi, suggeriamo una raffinata strategia politica: glielo chieda!
Adesso poi che lei se la prenda col Pd, dopo che gli ha fatto fare la figura dell’ombrellaio nell’accordo strasicuro sulle nomine del Sii, non è elegante, come lei sa essere di solito, che prende le porte in faccia con signorilità. Quella dell’Ast in verità no, perché non gliel’hanno ancora mai aperta.


