TERNI – Sono il simbolo del 25 novembre e sono state utilizzate dagli allievi dell’Istituto artistico e classico Metelli, per dire no alla violenza di genere. Le scarpe rosse, con il loro forte potere evocativo, in terra a formare le cinque lettere che compongono la parola Basta!. Solo quella, in piazza della Repubblica: un’installazione di venti metri per quattro realizzata con le scarpe.
Rosse come il sangue versato dalle vittime di violenza, ma piene di fiori. Quasi volessero mettersi in marcia alla conquista di una coscienza collettiva contro il femminicidio. Una lunga giornata, iniziata alle ore 9 sempre in piazza della Repubblica, dove è stato allestito un punto informativo, con il personale qualificato della questura che ha incontrato decine di cittadine e di cittadini per parlare di violenza di genere, per aiutare le donne a difendersi da violenze fisiche, psicologiche ed economiche, distribuendo le brochure divulgative del Ministero dell’Interno, con consigli e numeri utili ai quali rivolgersi in caso di necessità. «Voglio ringraziare – dichiara l’assessore al Welfare Viviana Altamura – tutte e tutti coloro che con costanza si impegnano quotidianamente per tenere alta l’attenzione sul tema, non solo in occasione della ricorrenza del 25 novembre, tutti gli attori con i quali è stato possibile costruire un programma di eventi ricco e articolato. La violenza contro le donne è un tema che riguarda tutta la società e si combatte costruendo una cultura dell’uguaglianza e del rispetto. Farlo attraverso le reti e le realtà del territorio, coinvolgendo attori che si dedicano al contrasto del fenomeno per mission, ma anche cittadini, commercianti, in una riflessione collettiva, è uno degli strumenti che abbiamo attivato e di cui siamo fieri di supportare come Amministrazione».





