M.BR.
TERNI – Block notes sulla situazione di Terni.
1. Il sindaco Bandecchi non sa più cosa fare per attirare l’attenzione da quando è orfano di profilo social. Dopo gli “inopportuni disoccupati” affibbiato ai consiglieri comunali, si butta a pesce sui fidanzamenti e tradimenti. Qualche scoppiettio intorno al suo nome riesce ancora a provocarlo. Ma si vede che per lui è sempre più dura.
2. E poi cresce anche la voglia di rispondergli per le rime. Se i consiglieri comunali e tutti i suoi di Ap non si sentono di proferire verbo, Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (Pd) si sono risentiti e hanno messo sui social la propria busta paga. Sarà anche vero che il sindaco, con queste sue sparate, vuol mantenere consenso, ma siamo sicuri che la gente ternana gli sta ancora dietro?
3. E però non di solo Bandecchi vive Terni. Nel Pd cominciano ad avere un focus sul loro candidato a sindaco, Kenny. I primi dei non eletti in lista Pd stanno stilando il diario delle assenze del candidato sindaco del centrosinistra. Il professore è in pensione. Eppure ha mandato una missiva in risposta a una convocazione di una commissione, affermando che era in viaggio all’estero (la sua Argentina?).
Ma anche sui versamenti al Pd (il 15% dell’emolumento, secondo quanto stabilito dal partito) ci sarebbero accertamenti (anche per il consigliere Spinelli, ma si tratta solo di verifiche, per carità). Kenny in verità non è obbligato a nulla, però alcuni ritengono che si tratti di bon ton politico, visto che è stato il Pd a insistere tanto con gli alleati pur di candidarsi sindaco.
Come si vede, c’è parecchia ruggine.


