Centinaia in piazza per Giulia e tutte le donne. Perugia condanna la violenza

La manifestazione, il corteo e gli interventi: ecco tutte le associazioni che hanno partecipato | LE FOTO

PERUGIA – In centinaia sono scesi in piazza anche a Perugia nella Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Insieme a decine di eventi organizzati in tutta la provincia e la regione, in città l’associazione Cap 06124 Aps in collaborazione con l’Unione donne in Italia di Perugia ha promosso un corteo che da piazza del Bacio – con un’esibizione a tema dell’associazione Voci e Progetti – ha attraversato il parco della Verbanella, dove sono stati letti brani a cura di Udi Perugia, fino all’arrivo in piazza Birago dove le tantissime associazioni aderenti hanno dato il loro contributo.

Un manifestazione in una «data simbolica – hanno sottolineato gli organizzatori – che non vuole solo richiamare l’attenzione sui casi diffusi ed efferati (dovuti a retaggi vecchi e nuovi e ad atteggiamenti e strutture patriarcali presenti nelle nostre società) quali sono quelli di femminicidio, ma che chiede con urgenza un posizionamento politico e istituzionale netto, obiettivi concreti, interventi strutturali a diversi livelli e finanziamenti certi ai centri antiviolenza». «Il femminicidio di Giulia Cecchettin – hanno proseguito – ha lasciato un vuoto in tutte e tutti che sentiamo il bisogno di provare a colmare incontrandoci il 25 novembre e ricordando che la violenza contro le donne si combatte tutti i giorni con una cultura che valorizzi le differenze e una società che condanni la violenza di genere, senza minimizzarla». Hanno aderito al momento, fra i numerosi altro, alla mobilitazione, Uds Perugia, Udu Omphalos Lgbti, Associazione Voci e Progetti Altra scuola, Rete degli studenti medi Umbria Altra scuola, Rete degli studenti medi Perugia, Link Perugia, Una regione per restare, Arci Comitato uniti per Fontivegge, Emergency, Anpi, Libera Umbria, Legambiente Perugia, Associazione Margot, Rav – Rete antiviolenza.

Tsa, completato l’impianto fotovoltaico della sede di Magione  

«Insieme facciamo respirare Terni»