Città di Castello si trasforma nella capitale dei presepi, in mostra circa 200 opere da tutta Italia

Si rinnova l’appuntamento con storia e tradizione

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Presepi da tutto il Belpaese sono pronti a mettersi in mostra.  Circa 200 opere in vetrina, in rappresentanza 65 maestri artigiani e associazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero protagonisti assoluti della rassegna simbolo della natività  in una sede unica, la suggestiva cripta della basilica cattedrale, 500 metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano. Storia e tradizione sotto l’albero di Natale impreziosite anche dalla presenza accanto alla cattedrale, del suo campanile cilindrico, 43 metri di altezza con un diametro medio di 7 metri ed uno spessore medio della muratura di un metro, uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile. La mostra aperta al pubblico da sabato 2 dicembre fino a domenica 7 gennaio si è ritagliata a pieno titolo un ruolo di primissimo piano tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate del settore: una delle prime in Italia per numero di espositori, presepi e scuole artistiche-artigianali rappresentate.

Una accanto all’altra, all’interno di teche in legno illuminate, saranno esposte le opere dei più grandi artisti “presepisti” Italiani provenienti da scuole rinomate come quella di Napoli, Bergamo, Palermo, Avellino oltre che dalla Toscana, Lazio ed ovviamente Umbria. Ai nastri di partenza anche diverse associazioni prestigiose come quelle di Napoli con capofila l’Associazione Italiana Amici del Presepe, presente fin dalla prima edizione, Avellino,  Monte Porzio Catone, Aprilia e San Giovanni Valdarno. In mostra, raccolte private ed artisti  provenienti dalla Toscana e dalla Campania:  la collezione  Bonechi, Dini, Arxaia. Una sezione sarà dedicata a pittori locali. Ci sarà  anche un grande presepe siciliano. Torneranno i “presepisti” di Cascia con l’Associazione “Carbonari”, che, dopo il terremoto e la pandemia hanno sospeso le attività e solo per Città di Castello presenteranno un presepe tradizionale allestito per l’occasione.

Un bellissimo segnale di rinascita e desiderio di essere presenti. Alla mostra potranno partecipare nella sezione appositamente allestita, le scuole, gli asili e le associazioni di assistenza per disabili che rendono la rassegna ancora più originale e densa di significati sociali a partire da un presepe per non vedenti realizzato da un artista di fama nazionale. Sarà una mostra internazionale con una parte della collezione “Presepi dal Mondo” di San Giovanni Valdarno con il tema del cammino di Compostela. Novità assoluta sarà infine la presenza di un presepe dedicato alla “cerca e cavatura” del tartufo (dal 2021 patrimonio Unesco), realizzato dagli artisti Vincenzo Saccardo e Salvatore Fiore di Avellino. Un modo davvero originale di celebrare in chiave natalizia la figura del tartufaio e dei cani, animali straordinari, che fanno parte da secoli della tradizione e della storia altotiberina ed umbra.

La città “presepe”, di Alberto Burri, Raffaello, Signorelli ed altri maestri del Rinascimento, anche in questa edizione, vedrà alla consueta prestigiosa location della Basilica Cattedrale nella centralissima piazza Gabriotti aggiungersi un suggestivo ed imperdibile tour presepiale cittadino, alla Pinacoteca Comunale (con un presepe settecentesco su teca dipinta a mano in stile napoletano. Adorazione dei Pastori. Bottega di Andrea della Robbia), la chiesa del Buon Consiglio (grande presepe in cartapesta, opera dell’artista Francesco Invidia), la chiesa di San Giuseppe (Clarisse Urbaniste, presepe tradizionale umbro realizzato con la tecnica dei diorami), chiesa di Santa Maria Maggiore, campanile Rotondo (presepe in stile umbro), Tela Umbra (presepe “Franchetti”), museo del Duomo, loggiato Gildoni (Collezione Silvio Bambini, 300 opere), Corso Vittorio Emanuele (presepe della società rionale Mattonata), chiesa Santa Maria e San Giuliano Riosecco (Presepe della società rionale), chiesa degli Zoccolanti (presepe tradizionale) e santuario Belvedere (presepe tradizionale). La mostra è gestita, fin dalla nascita, dall’associazione presepistica locale, intitolata al compianto e appassionato fondatore, “Gualtiero Angelini” (insieme a Claudio Conti e Silvio Bambini) a cui si deve tutto il progressivo crescere di importanza negli anni della manifestazione. Il visitatore potrà ammirare presepi ad ogni angolo del centro storico  non solo dove aver effettuato il percorso in cattedrale.

Come ha spiegato il presidente dell’associazione presepistica Lucio Ciarabelli «in questi due decenni la mostra internazionale di arte presepiale, come nel tempo abbiamo imparato a chiamarla, ci ha accompagnato nella transizione, approfondendo temi, diffondendo la passione per questo simbolo della devozione popolare»

Per il sindaco Luca Secondi e gli assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri, l’operazione storico-culturale messa in campo «con passione e competenza dagli Amici del presepio in queste edizioni ha un sapore quasi programmatico e riteniamo che sia particolarmente focalizzata sul panorama nazionale del genere presepiale e sul clima della città. Il brand turistico Rinascimento e Contemporaneità».

Anche il vescovo, monsignor Luciano Paolucci Bedini, nel suo intervento racchiuso nel bellissimo catalogo ha definito la rassegna come «una manifestazione di arte e di cultura ormai riconosciuta internazionalmente, occasione unica e sublime di immergersi tra la luce fioca delle rappresentazioni nel mistero profondo della vita, dell’umanità e dell’amore di Dio che si manifesta umilmente tra le nostre case e le nostre storie». Taglio dl nastro sabato 2 dicembre alle 17.30. La mostra è ideata ed organizzata dall’associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, di Città di Castello, con il sostegno del comune, della Regione Umbria, dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, Camera di Commercio di Perugia e Farmacie Tifernati.

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