«Compagne e compagni, uniamo la sinistra», la Schlein getta le basi del “Patto di Perugia”. E ora si attende la risposta di Conte

La segretaria del Pd pensa al campo progressista in vista delle elezioni del prossimo anno: «In Umbria e in Italia vogliamo battere questa destra nazionalista»

R.P.

PERUGIA – Unità a tutti costi e su tutti i fronti. In Umbria e in tutta Italia. Nel momento in cui la segretaria del Partito democratico Elly Schlein annuncia la volontà di costruire il tanto atteso campo progressista, la platea dell’hotel Giò (che in questi giorni sta ospitando il congresso nazionale di Sinistra Italiana) si trasforma in uno stadio.

La numero uno dei dem annuncia dal palco perugino la necessità di riunire tuta la coalizione di centrosinistra e accoglie l’appello lanciato nella relazione introduttiva dal segretario nazionale di Si, Nicola Fratoianni. Insieme, quindi, per tornare ad avere un peso rilevante in vista delle elezioni comunali di anno prossimo e delle regionali del 2025: «Abbiamo tornate amministrative importanti – ha detto Schlein – Non c’è da parte nostra e mia nessuna presunzione di autosufficienza, ma l’umiltà di ricostruire un rapporto di fiducia paritario».

Il Pd, ha continuato la segretaria, è «la prima forza di opposizione, ma siamo generosamente aperti a costruire percorsi di ascolto reciproco su tutti i territori. Anche qui in Umbria lo stiamo facendo. Stiamo lottando insieme sulla sanità pubblica e c’è più che un’amicizia tra di noi, compagne e compagni. C’è stata una militanza condivisa negli anni più difficile, quando non c’era un campo progressista cui aggrapparsi».

L’obiettivo dei dem, ha  proseguito Schlein, è quello di «imprimere una svolta e aprire un corso diverso per il Partito democratico. Spero che sia colta anche da voi come l’opportunità di costruire quel campo progressista coerente su battaglie comuni, che curi le ferite di questi anni e che si riappropri della possibilità di riuscire a vincere e battere queste destre nazionaliste. L’alternativa c’è ma solo se la facciamo vivere insieme». Le parole scaldano i delegati. Baci e abbracci calorosi con Fratoianni e con il leader di +Europa, Riccardo Magi, anche lui presente al congresso di Si e che non ha esitato ad accogliere la necessità di andare alle urne unite. L’attenzione ora è tutta rivolta al pomeriggio, quando a prendere la parola sarà il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Dal suo intervento si capirà quale potrà essere il nuovo corso della sinistra a livello nazionale.

Liliana Segre cittadina onoraria di Todi

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