PERUGIA – Giuseppe Conte frena sul campo largo. E anche sul piano umbro, di conseguenza, potrebbero esserci delle sorprese in vista della primavera 2024 e per le regionali del 2025. Il leader del Movimento 5 Stelle, dal congresso di Sinistra Italiana in corso questo fine settimana a Perugia, in parte chiude la porta alla proposta avanzata dal medesimo podio dalla segretaria del Pd Elly Schlein qualche ora prima, di creare un campo largo con tutte le forze di centrosinistra. Sui temi sì, si può ragionare. Ma di ammucchiata, il capo dei pentastellati, non ne vuol sentire parlare.
Le parole di Conte sono pesanti: «Non dobbiamo fare come la destra che mette insieme una accozzaglia che vince, ma poi è divisa su tutto e il Paese va a rotoli». Il leader cinquestelle non cita mai il Pd e accenna solo al dialogo con Sinistra Italiana, aggiungendo però che «l’unità deve essere un obiettivo, il metro è un percorso serio, rigoroso di confronto su temi e progetti, sennò non riusciamo a costruire una vera alternativa al governo, che richiede fatica, impegno e serietà». Lo stesso concetto è stato ribadito dall’ex premier nel corso dell’assemblea regionale di M5S che si è tenuta al centro congressi Capitini: «Abbiamo tempo per lavorare ad un progetto alternativo e anche alla luce dei fallimenti che sta accumulando il governo della Regione in carica. C’è quindi la possibilità di costruire una alternativa seria e un progetto credibile a misura sempre dei cittadini umbri senza cartelli elettorali ma con obiettivi chiari, precisi, mirati e concreti». A sinistra il cantiere stenta a partite.


