di Diego Diomedi
Prosegue il viaggio di Umbria7 nei 7 VIZI GASTRONOMICI, un tour nel mondo del gusto attraverso i sette vizi capitali. Si pensi a un pranzo o ad una cena, possibilmente tra amici, conoscenti o addirittura parenti. I 7 vizi, sotto forma gastronomica, usciranno tutti. Dalla gola all’invidia, dall’accidia all’avidità. Basta un banchetto per poter rappresentare i peccati capitali. Ma perderli è proprio un peccato…
L’Umbria festeggia tre stelle Michelin oltre alle due solite della regione cuore verde d’Italia (Casa Vissani* e Vespasia). In questo articolo però ci soffermeremo su quella conquistata, a soli due anni dalla sua apertura, dal ristorante Elementi Fine Dining di Borgobrufa SPA Resort 5, un punto di riferimento del centro Italia nell’ambito degli SPA Resort di lusso ed ora consacrato, dalla più prestigiosa guida enogastronomica internazionale, come nuova destinazione gourmet italiana.
Andrea Impero, poco dopo aver appreso dell’incoronazione a ristorante una stella Michelin afferma:
“L’emozione è grande e non posso non pensare in primis a chi mi è accanto in maniera discreta ma determinante da ben 10 anni, in un’unione di intenti professionali e personali, ovvero mia moglie Martina Pallante, Restaurant Manager di Borgobrufa SPA Resort. Una stella speciale, perché ha il volto genuino dei nostri 70 micro-fornitori, delle indispensabili brigata di cucina e brigata di sala, e soprattutto della famiglia Sfascia, che ringrazio per aver da sempre creduto in questa visione di cucina fine dining etica, che mette a sistema minuscoli territori, piccoli produttori e materie prime. ‘Elementi’ per tutti noi è uno stile di vita. È dare un tributo vero e tangibile a chi produce qualità, attraverso la selezione e l’utilizzo dei loro prodotti e la ricerca e la creazione di piatti che ne esaltino al massimo le qualità. Si parte dalla terra, dalle mani che l’hanno lavorata, per arrivare attraverso le nostre menti a ciò che voi poi trovate a tavola. Non a caso il nome del ristorante significa proprio questo: ‘elementi’ come ingredienti ‘e le menti‘ ad indicare chi pensa a valorizzarli”.
Lo chef Andrea Impero con la sua filosofia di cucina è riuscito a trasferire anche nell’ambito della ristorazione i nostri valori, sia nel ristorante ‘Quattro Sensi’, che nel fine dining ‘Elementi’, generando in tutte le persone che sono coinvolte e anche negli ospiti che si siedono a tavola, un senso di orgoglio per questo lavoro di salvaguardia e rilancio delle piccole realtà produttive attraverso i piatti che escono dalla nostra cucina. Questa Stella Michelin ci indica che la strada intrapresa è sì faticosa, ma è giusta per i nostri valori ed i nostri obiettivi”. Andrea Sfascia, Proprietario del progetto Borgobrufa SPA resort, afferma:
“Il nostro è un modello di business dove il capitale umano rappresenta il fondamento ed è con i nostri oltre 90 collaboratori che condividiamo questo importante riconoscimento”.

Il ristorante
Eleganza e semplicità. Sostanza senza apparenza. Artigianalità e ricercatezza. Una sala senza sovrastrutture inutili, pensata per accogliere gli elementi, gli ingredienti e il racconto di luoghi e persone attraverso i prodotti. Andrea Impero parla di Elementi come di un progetto di cucina responsabile, sensibile, etica, che in maniera concreta fa ricerca e valorizzazione delle biodiversità micro-territoriali. Menu à la carte e due percorsi dello chef:
Visione (la visione personale dello chef del territorio)
Ispirazione (ispirazioni culinarie del passato, suggestioni presenti e desideri futuri dello chef).
Chi è Andrea Impero?
Originario di Ferentino (FR), classe 1990, apprende fin da giovanissimo le tradizioni culinarie del basso Lazio, grazie agli studi e alla sua innata curiosità. Appena maggiorenne, approda alla Taverna del Capitano dallo chef due stelle Michelin Alfonso Caputo, dove resta per quattro anni, apprendendo tecnica, passione e amore per “la cucina” e maturando esperienze in tutte le varie partite. Seguono due anni a Roma con lo chef Alfonso Iaccarino per poi emigrare all’estero dapprima a Barcellona presso il ristorante Can Fabes dello chef tre stelle Michelin Santi Santamaria, a seguire due anni a Londra al ristorante Quattro Passi dello chef due stelle Michelin Antonio Mellino. Nel 2015 la chiamata più importante ricevuta dallo chef Marco Gubbiotti, che gli propone il ruolo di executive chef in Russia a Mosca presso il ristorante Maritozzo, dove gestisce due cucine operative con produzione di panetteria e pasticceria, un winebar ed un ristorante gourmet, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Dal 2019 ad oggi è lo chef del Borgobrufa SPA Resort in Umbria dove sta portando avanti un progetto di valorizzazione del territorio e di riqualificazione dei piccoli allevatori ed agricoltori umbri e non solo. La sua è una filosofia di cucina incentrata sul gusto primordiale dei prodotti provenienti dalla terra, con un menù che parla di una tradizione radicata nell’Italia centrale. Ama definire la sua una cucina ancestrale, che guarda alla sostanza e all’essenza pura ed indiscutibile della qualità della materia prima. Andrea Impero è uno chef dalla mano precisa e dallo stile netto e pulito, ma soprattutto con una visione nitida di cucina, che riesce a “dosare” le sue abilità tecniche mettendole al servizio di una materia prima spesso considerata “povera”, ma che riesce ad esaltare senza snaturarla, fino a renderla piena di gusto nella sua semplicità.
Diego Diomedi vive a San Gemini, in Umbria. Storico dell’alimentazione e della gastronomia, collabora con “Umbria 7”, “Guide di Repubblica” e “Gambero rosso”. Ha preso parte come moderatore e come relatore a numerosi convegni e tenuto lezioni su tematiche enogastronomiche nelle scuole, all’Università e centri di formazione. Alunno di Massimo Montanari all’Università di Bologna, i suoi principali campi di ricerca sono la storia e l’antropologia alimentare. Collabora inoltre con diverse testate d’informazione. Per Edizioni Thyrus ha curato il libro “Conversazioni dantesche”.


