Esclusivo / Sondaggio per le regionali: Tesei 48, Proietti 41, Ap 7. Risultato simile con Bori o con la Laureti

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Indiscrezioni su una rilevazione di un mese fa e con margine di errore del 2,5%. Conclusione: oggi come oggi l’Umbria sarebbe una regione non contendibile. Ma centrosinistra solido, con Bori il più conosciuto. Corridore sarebbe stato testato come candidato di Ap-Bandecchi

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria si confermerebbe, se le indiscrezioni su un sondaggio di area centrodestra sono corrette, una delle regioni non contendibili, neanche alle prossime elezioni.
I sondaggi valgono sempre per quel valgono. Tanto più valgono per quel che valgono, a 16 mesi dalle elezioni regionali, potendo fotografare, come ovvio, sola la situazione attuale.
Ma le indiscrezioni raccolte sul sondaggio, che risale a un mese fa – duemila pareri in tutta la regione, esclusivamente per telefono – ed è gestito da un istituto nazionale di primo piano, sono comunque da seguire con attenzione.

Come detto, se le indiscrezioni trovano conferma, in Umbria il vantaggio della maggioranza attuale, se si votasse domani, è tale da garantire il successo. Il margine di errore indicato, infatti, sarebbe del 2,5%. Quindi, anche col massimo della forbice, il risultato non cambierebbe.
Certo, sono tanti – sempre che vengano confermati – gli spunti che fornisce il sondaggio.
Partiamo dalla presidente attuale e dalla sua coalizione.
Donatella Tesei mantiene un margine sufficiente per garantirsi la rielezione contro tutti e tre i candidati finora ipotizzati dal centrosinistra, in presenza di una candidatura di Alternativa popolare che avrebbe un minimo impatto sull’elettorato.
I numeri: Tesei si attesterebbe al 48 per cento, con un ampio margine di 7 punti sulla presidente della Provincia, Stefania Proietti, al 41%, scontando la pericolosa concorrenza di Bandecchi, attraverso il suo candidato Corridore, ma limitandola – se le indiscrezioni vengono confermate – a un piccolo 7%, tra l’altro ottenuto con pareri chiesti un mese fa, quindi al massimo della parabola della notorietà di Bandecchi, tra Freccerosse da portare in Umbria e ospedali da costruire a tempo record. Da notare anche che il rilevamento sarebbe precedente al passaggio di Andrea Fora, col suo gruppo fosse, dal centrosinistra al centrodestra.
Tesei avrebbe un risultato simile se il candidato fosse il segretario regionale del Pd Tommaso Bori, che risulta essere il più noto dei tre del centrosinistra presso gli umbri (il dato sarebbe 49 a 40) o la eurodeputata, sempre del Pd, Camilla Laureti (49 a 40). Segno che il centrosinistra umbro è solido, conferma i passi di nuovo in avanti delle ultime elezioni politiche e non corre certo sulle gambe della candidatura Proietti.
A proposito di centrosinistra: come detto, si dimostra solido, fa passi in avanti, avendo chiuso al 37,5 % le ultime elezioni regionali, nelle quali toccò il fondo. Naturalmente però è “condannato”, in una elezione non a doppio turno, a realizzare il campo larghissimo, con dentro tutto quel che si può, dalla sinistra estrema al centro renziano. Ma è positivo – se le indiscrezioni sul sondaggio sono corrette – che dimostra di non cedere nulla ad Alternativa popolare di Bandecchi, tanto più che a trainarlo è il Movimento Cinque Stelle, col Pd che consolida i suoi voti.
Ultimo sguardo sul candidato che è stato testato come Alternativa popolare-Bandecchi, quindi l’attuale vicesindaco di Terni, Corridore. Il sondaggio confermerebbe quel che si è sempre pensato e cioè che la candidatura di Ap poteva solo creare qualche impiccio al centrodestra di governo. E l’impiccio, fossero vere le indiscrezioni, al momento è minimo.
Tesei alle ultime elezioni, con un solo schieramento contro, era al 57,5%. Ap quindi recupererebbe parte del voto di protesta andato alla Lega in quella occasione e poco altro.
In compenso col 7% Corridore, personalmente, avrebbe qualche possibilità: potrebbe entrare in Assemblea legislativa qualora riuscisse ad aggiungere qualche altro voto, ma non ci sarebbe nessuna chance per altri.
Da notare – sempre se le indiscrezioni sul sondaggio sono corrette – che Alternativa popolare avrebbe lo zoccolo duro a Terni, dove verrebbe accreditata di un 20%, che è poi il consenso, certo non stratosferico, del primo turno elettorale delle ultime comunali ternane, al quale si dovrebbe affiancare un 9% nel resto della provincia ternana. A Spoleto solo l’8% nonostante i buoni rapporti col sindaco Sisti. Sarebbe appena il 6 a Perugia, ancora meno nel resto dell’Umbria, dal centro al nord.
I numeri degli altri partiti sondati: il centrosinistra vedrebbe il Pd consolidarsi al 23%, mentre salirebbe al 10% M5s, grazie alla forte trazione ternana.
Il centrodestra conta sulla confermata salute di Fratelli d’Italia, in linea nazionale, sopra il 29%. Mentre la Lega, dopo la sbandata alle comunali di Terni, sta all’8% e dovrebbe provare a rimettere mano a costruire steccati nelle praterie del suo voto invase da Bandecchi.
Bene Forza Italia, che verrebbe accreditata di un 7%, a conferma della sua nuova vivacità anche in Umbria.
Alla lista “Tesei presidente” il sondaggio darebbe il 4%, ma probabilmente viene penalizzata, come tutte le liste civiche, nei test fatti in tempi lontani dalle urne.

Serata col brivido / “Progetto Perugia” seguirà la Cicchi e romperà col centrodestra (anche se il Pd non sarebbe disposto a immolarsi per lei)?

800mila euro, chi tira di qua e chi di là