M.BRUN.
PERUGIA – Block notes su Perugia verso le elezioni.
1.La novità è che Andrea Fora avrebbe annunciato al terzopolista di Azione, Giacomo Leonelli, l’intenzione di fare presto un endorsement a favore della super lista Romizi, dove potrebbero trovare posto 4-5 esponenti del raggruppamento civico che fa capo al consigliere regionale. Il sindaco, che è mister 73% di gradimento, ha già tra i suoi nuovi alleati esponenti di primo piano come l’attuale vicesindaco Tuteri e l’assessore Giottoli. L’idea era di andare con Forza Italia oltre Forza Italia e il risultato che ci si attende è sorprendente (anche se probabilmente Romizi alla fine deciderà di non candidarsi, metterà anima e corpo nella campagna elettorale, non solo la faccia e il nome sulla simbolo della lista).
2.In realtà nel centrodestra resta solo un interrogativo adesso che tutti stanno già facendo riferimento a Margherita Scoccia come candidata a sindaco. Siamo alla solita questione Progetto Perugia. Nessuno in verità crede che i rimasti nel gruppo, intorno a Edi Cicchi, saranno in grado di andare da soli con Cicchi candidata sindaco, perchè ritengono sia una mossa suicida per l’attuale assessore ai servizi sociale. Ma lo mettono comunque tra le possibilità. Tanto che sono già pronti, in caso di rottura con quel che resta di Progetto Perugia, di mettere in campo una seconda lista civica accanto a quella di Arcudi, già organizzatissima. Potrebbe perfino essere una Lista per Scoccia sindaco, che, invece, con Progetto Perugia che torna a più miti consigli non si farebbe.
3.Ma il vero problema del cdx, al momento, sondaggi alla mano, è uno solo: evitare il ballottaggio a Margherita Scoccia. Sapendo bene che il ballottaggio, come si è visto con Bandecchi a Terni, è una sorta di lotteria elettorale, molto legata al numero degli elettori che decidono tornare alle urne.
4.Il centrosinistra invece riflette. L’uscita di Cosmi, con l’assenza fragorosa di tanta parte delle aree Pd e invece molta sinistra nostalgica, permette di considerare archiviato (ma attenti sempre alle sorprese) l’esperienza del Mister candidato a sindaco. Resta Paolo Belardi largamente in pole position. Non c’è altro all’orizzonte. Se non si crede nei miracoli. Ma non dovrebbe essere questa materia per la sinistra.
5.Invece, se il candidato ufficiale è largamente Belardi, resta l’incognita Monni, che è assolutamente deciso a correre in ogni caso. Dalla sua ha esponenti di rilievo del mondo di centrosinistra come la consigliera regionale Porzi, O come l’ex assessore Pd Cernicchi o l’ex senatrice Pd Cardinali, ma perchè escludere Leonelli ora che Fora l’ha lasciato?


