TERNI – Ztl aperta dall’8 dicembre. La notizia, ormai, è di dominio pubblico e chi abita nei quartieri di periferia non vede l’ora di farsi un giro in centro con la macchina: «Si potrà solo transitare, mi dicono. Ma dove lo trovo scritto?». Ancora solo sulle pagine social di alcuni amministratori, con tanto di fasce orarie: 10-13 e 16-20. In attesa del documento ufficiale, qualche nonno ha già promesso ai nipotini che li porterà a spasso per le vie illuminate della città senza prendere freddo, in auto. Conta sulla possibilità di entrare all’interno della Ztl quando le luminarie sono accese, cioè dopo le 17. «Ma anche per la mattina sono stato prenotato: mia moglie vuole che la accompagni in centro per fare colazione con le amiche e scambiarsi gli auguri di Natale».
Intanto da Palazzo Spada trapelano le previsioni di entrata 2024 – 2026 provenienti dalle contravvenzioni: oltre 22 milioni di euro, cioè quasi 7 milioni e mezzo l’anno, cioè 20mila euro al giorno. Cifre record da reinvestire nella sicurezza: «E’ volontà di questa amministrazione comunale proseguire nel potenziamento del numero di operatori della polizia locale nell’ottica di una sicurezza urbana più vicina ai reali bisogni dei cittadini». Cifre che tengono conto delle numerosissime infrazioni al codice della strada rilevate dall’autovelox di via Lessini e da quello che Palazzo Spada ha intenzione di posizionare in Valnerina. Ma, per adesso, c’è l’apertura della Ztl a destare sospetti, con il Comitato delle famiglie del centro storico che documenta il caos già prima dello spegnimento dei varchi e l’amministrazione comunale che assicura che i controlli saranno rigidissimi. Il sospetto: una trappola per fare cassa? Se un’auto entra con i varchi spenti e esce con i varchi accesi prende la multa? Probabile. C’è attesa per l’ordinanza, perché sotto l’albero le “letterine” della municipale non le vuole trovare nessuno.


